Il momento

Il momento più straziante di questo periodo epidemico è quando incontri chi ami e non lo puoi abbracciare.

Oggi dopo molti mesi ho rivisto le mie donne: mia madre e mia figlia. Sono venute finalmente a trovarmi attraversando le regioni. È stata una bellissima giornata.

La cosa più straziante è stata non poter abbracciare mia figlia perché noi abbiamo un rapporto molto fisico e anche l’ultima volta che era stata qui siamo state accoccolate sul divano a coccolarci. Vicine.

Non sto a dire quanto mi manca un caldo abbraccio. E anche a lei. È davvero terribile: per chi manifesta il volersi bene anche attraverso il contatto corporeo, non poterlo fare.

È terribile perché pone un muro. Una distanza aliena. Non voluta istintivamente e affettivamente. Al momento della partenza non potersi abbracciare è contro-natura. E strazia il cuore.

Lo può provare e capire solo chi sa cosa vuol dire un abbraccio.

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