Immediatezza comunicativa

Immagine fotografica di Eletta

In questa epoca di velocità e immediatezza comunicativa via WhatsApp, non ricevere risposte in tempo reale può infastidire.
In realtà, come ho scritto diverse volte, abbiamo la facoltà di non essere immediatamente reperibili. Abbiamo la libertà di spegnere le macchine, come le chiamo io. Se siamo impegnati in altro. Se vogliamo ricavarci uno spazio di lettura o relax, senza essere disturbati da squilli inopportuni.


Diverso è per alcuni riti presenti, per esempio, in coppia. Darsi il buongiorno o la buona notte. In quel caso perché fare aspettare l’altro? Un messaggio arriva, si fa sentire con la musichetta che abbiamo scelto. Sentire e digitare una riga di risposta non è così difficile. Farlo subito anche. Perché è come aprire la porta al suono del campanello. A meno di essere nudi o impegnati perché non aprire per vedere chi suona?


Per il rito del saluto di buongiorno o buona notte penso sia semplice cortesia rispondere in tempo reale. Soprattutto se il compagno o la compagna attende la risposta per iniziare la giornata o per coricarsi. Lo stesso vale se la parrucchiera o il dentista mi dice che ha spostato l’appuntamento. Insomma: in certi casi è corretto rispondere subito.


Un tempo c’era il gusto dell’attesa. Niente sms, niente WhatsApp. C’era la telefonata. O tempi precedenti c’era il biglietto, la lettera o la cartolina. Allora si poteva gustare l’attesa. E nell’attesa stare sospesi per la risposta che poteva giungere diversi giorni, se non settimane, dopo. Probabilmente si pensava di più a quello che si voleva comunicare. Il messaggio era più denso, più articolato.


Ora siamo nel duemilaventi. Riuscire a trovare un equilibrio tra la immediatezza della risposta e il contenuto non è sempre facile. Riuscire a trovare un equilibrio tra la nostra benedetta libertà di non dipendere sempre dallo smartphone e la cortesia di una risposta in tempi adeguati: anche in questo caso non è sempre semplice.


Per quanto mi riguarda cerco di essere cortese. Pur non dipendendo dallo smartphone ( cerco di tenerlo in mano il tempo necessario, come ora, e non continuamente ) comunque cerco, se mi è possibile, di rispondere nei tempi dettati da questa epoca rapidamente.

6 Comments

  1. È un problema spinoso, ma il punto è che non dovrebbe trattarsi nemmeno di un problema.
    La reperibilità immediata non dev’essere un obbligo, ma una facoltà (anche quando si parla di un rapporto di coppia), perché non possiamo sapere quali impegni della vita reale stanno intrattenendo l’altra persona.
    E poi l’amante non può mica aspettare che il/la marito/moglie infedele replichi istantaneamente al buongiorno: pensiamo un po’ anche a lei/lui, poveretta/o.

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