Natura

Immagine fotografica di Eletta

In mezzo al biancore abbagliante delle copiose nevicate, camminando per le vie si sentono solo piccoli scricchiolii e i passi ovattati. L’odore fresco della neve sovrasta. Se passa una solitaria automobile e mi sorpassa nel cammino lascia una scia funesta acuta che cancella, per un attimo, il profumo dell’aria.

Mi fa sempre molto effetto vedere nelle cronache i cittadini di diverse metropoli con le mascherine. Andiamo a cercare gli alieni su Marte e non ci rendiamo conto che alieni ormai siamo noi. Alieni sul nostro pianeta. Incapaci di proteggere la madre natura e proteggerci.

Ritengo di essere davvero fortunata a vivere qui. L’ultima news è il pessimo posto della nostra bella Italia per quanto riguarda l’inquinamento.

Quando, raramente, scendo in città la cosa che più mi colpisce è l’aria pesante. Non riuscirei più a viverci. Penso ai poveri bimbi cittadini portati a spasso in carrozzina e passeggino con i loro teneri polmoni più esposti.

È incredibile qui la immediata percezione dissonante di una macchina che passa con l’odore dei gas di scarico. Giù in città l’assuefazione è talmente alta che gli odori non vengono più percepiti.

Greta o non Greta, chissà quando l’uomo capirà che occorre rispetto verso la Terra. Scelte responsabili tra l’uomo e le cose naturali. Utilizzo rispettoso del territorio.

Purtroppo siamo così stolti da muoverci quando il danno è ormai fatto: vedi la plastica nel mare e nei pesci. Vedi tutto quello che quotidianamente distruggiamo con scelte irresponsabili.

Mi auguro che tutti insieme si possa fare piccoli gesti, tanto per iniziare, verso un rispetto più consapevole. Fare la spesa con una borsa di stoffa, scegliere prodotti sfusi o con pochi riciclabili imballaggi. Aumentare i negozi che vendano prodotti sfusi. Utilizzare mezzi pubblici invece dell’auto privata. Garantire una viabilità pubblica efficiente. Acquistare solo l’indispensabile. Avviare iniziative per il recupero e la possibilità di aggiustare l’esistente invece di continuare a comprare oggetti nuovi.

Ci sarebbe da continuare all’infinito. Qui, in montagna, la vita stessa porta a una semplicità del vivere: un paio di scarponcini, una giacca a vento e tre maglioni. Dei libri. Dei viveri. Camminare a piedi. Niente shopping, niente acquisti perché non esistono che un negozio di alimentari e qualche negozio di abbigliamento sportivo. Che altro serve? L’acqua minerale si prende alla fonte.

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