Il sogno

Immagine fotografica di Eletta

Al mondo onirico ho dedicato, anni fa, un blog. Il sogno può raccontarci molto del nostro reale stato emotivo, più di un’analisi razionale, perché pesca direttamente nell’inconscio.

Stanotte, per esempio, sono comparse tre figure importanti nella mia vita emotiva. Mia madre che pretendeva ancora di direzionarmi e dirigermi. Io, invece, sono andata per la mia strada. Una mia amica, che suppongo affetta da narcisismo, che stava nella mia casa e guardava la scritta su un mio quadro. Discutevamo su come mettere delle sagome di figure femminili: lei preferiva assemblarle vicine tutte con la medesima cornice; io, invece, avrei preferito che ciascuna avesse una cornice differente ( interessante qui il tema della diversità individuale non omologabile ). Poi c’era il mio uomo che mi desiderava sessualmente ma ero preoccupata perché non c’era un cancello che chiudesse l’entrata a proteggere la nostra intimità.

Sto facendo in questi giorni una seria analisi del mio mondo relazionale ed affettivo mettendo il focus sul mio modo di essere. Questo solleva un bel polverone che poi si deposita nei sogni agitando le acque.

Credo che davvero siamo tutti collegati a livello extra sensoriale. Mi è già capitato altre volte di “catturare il pensiero” e, sicuramente sono nel pensiero delle tre persone che ho sognato stanotte, come loro sono nel mio. La rete ha catturato pesciolini.

Per quanto riguarda l’analisi del sogno attiene a talmente tanti ganci personali che non è possibile agirla qui. Non esiste una analisi pre-confezionata del sogno. Non esiste un vocabolario, glossario, dizionario specifico per cui, come scriveva Freud se sogni un ombrello o un obelisco sogni un simbolo fallico. O un serpente…

Esiste l’atmosfera onirica che è comunque emozionale e che solo tu puoi relazionare a ricordi diurni o alla fase precedente il sogno. Consiglio a tutti di scrivere subito il sogno a caldo perché evapora velocemente perdendo pezzi davvero significativi. Consiglio a tutti di scrivere a caldo tutto quello che viene in mente rispetto alle varie scene oniriche, cercando di non dare giudizi. Senza censure e blocchi. Se possibile: il materiale su cui si lavora proviene dall’inconscio e, quindi, fa fatica ad affiorare alla coscienza.

Nel sogno erano sempre presenti gatte. “La mia gattina scappa istintivamente davanti al pericolo” : questa la frase sentita ieri.

Erano presenti anche tre cani piccoli e un uomo che passava con un cavallo al trotto. Come nel sogno precedente ( annotato sul mio blog dedicato ai sogni ): un cavaliere.

9 Comments

  1. mi intendo poco di sogni, li distinguo dagli incubi e ho capito che quando sogno (o mi ricordo di averlo fatto) è meglio di quando penso che non ci siano.
    sicuramente sono cambiati negli anni e si sono diradati.
    da giovane capitava di riuscire a produrne ‘a comando’ adesso, se devo prendere una decisione, ci dormo sopra sperando arrivino a dare una mano…

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    1. E spesso danno una mano, perché sono una specie di termometro del nostro stato emotivo. Io faccio lunghi periodi senza ricordarli e periodi in cui riesco a catturare almeno quello mattutino.
      Occorre riavvolgerli appena svegli, prenderli per la coda… almeno a chi interessa farlo.

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  2. Molto complicato decifrare un sogno, bisogna spogliarlo prima delle componenti accessorie quali il vissuto della giornata, eventi che ci hanno colpito di recente, l’ultima cosa che abbiamo visto prima di dormire. Insomma bisognerebbe raschiarlo dalla crosta che ce lo rende incomprensibile. No, non è cosa facile.

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    1. Non è cosa facile perché risentono, come giustamente ricordi tu dei depositi diurni: frasi ascoltate, fatti anche minimi, sensazioni. E poi sono sensibili allo stato corporeo nel sonno. Ma poi svelano un mondo veramente interessante perché pesca nel torbido, nel fondo dove – difficilmente – ci è permesso scendere

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      1. Esatto. Ieri notte ho fatto un sogno in cui sembrava prevalere una sorta di alta marea che invadeva tutto ed arrivava fin dentro casa mia. Inutile dire che tutto il giorno avevo seguito in tv la situazione disastrosa di Venezia, Matera e di tutti
        gli altri posti disastrati

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  3. Ho notato che faccio sogni ricorrenti quando sono molto preoccupata per qualcosa che non riesco a risolvere, sogni in cui non riesco a tornare al luogo da cui sono partita. Spesso, però, sogno cose che hanno attinenza con ciò che ho visto, pensato, o che sono accadute durante il giorno, come se l’inconscio ne avesse registrato i brandelli e fatto, poi, un bel minestrone riportandoli alla superficie durante il sonno. Non ho mai incubi, ma sogni che narrano qualcosa e ho preso l’abitudine di scriverli, al mattino, mentre faccio colazione, per ricordarmeli.

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    1. Brava: è un ottimo lavoro scrivere i sogni. E sono poche le persone che lo fanno perché appena svegli vince la pigrizia. Scriverli è l’unico modo per catturarne un po’ di evanescenza. Io, purtroppo a volte ho anche incubi ❄️⛄️☃❄️

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