Psiche e paesaggio

” La nostra storia e la nostra psiche sono anche una geografia, siamo inseparabili dai nostri luoghi, per amore o per rancore “.

Da: Mindscapes – Vittorio Lingiardi – Raffaello Cortina Editore

Nella sede di questa casa editrice io sono stata diverse volte per delle vernici: aperture di mostre d’arte. Devo essere stata anche rapita da un cameraman per un servizio televisivo. Questo è stato, nella vita trascorsa, un luogo. Ricordo in particolare una gonna piede de poule a quadrettini neri e bianchi e una fascetta nei capelli en pendant.

Erano i tempi dell’Accademia di Belle Arti ed ero circondata da pittori e scrittori.

Un luogo della mia vita e un’epoca di grande trasformazione.

A differenza di molti, non ho mai avuto radici. Luoghi del cuore a cui mi sentivo particolarmente legata. Ho vissuto sul lago da sposina. Il lago ha un suo fascino lento e quieto. Mi piaceva vedere le acque increspate dal vento metalliche in certe terse giornate invernali.

Un altro luogo del cuore è stato una chiesetta in mezzo al bosco tra ruderi di età romana. Lì andavo spesso con il mio amore a passeggiare leggere sognare. Era un luogo che emanava. Negli interstizi delle pietre lasciavamo messaggi. Il mio nome è inciso nella colonna dell’ingresso. Ho provato a cancellarlo, ma resterà per sempre.

Nel posto dove ho vissuto e lavorato nulla mi pareva particolarmente bello ed evocativo. Solo nel mio appartamento che aveva una grande terrazza volta sulla catena alpina stavo bene: guardando il panorama delle vette che si stagliavano sul cielo rosso in certe serate estive.

Ora e solo ora mi sento a casa, ora che il panorama si è rovesciato e ciò che vedevo da lontano è divenuto il mio vicino. Sono ai piedi del monte e posso salire sul suo imponente corpo, sentirne il respiro, accarezzare le aspre e dolci forme.

Per la prima volta in vita mia mi sento a casa. Sento che qui metterò radici.

E voi che rapporto avete con il luogo? Avete radici?

14 pensieri su “Psiche e paesaggio

  1. Esistono molti luoghi che attraversiamo, che ci attraversano, ma solo quelli che vibrano alla stessa frequenza della nostra anima ci appartengono davvero.. e questo non dipende da cosa ci facciamo, da quanto tempo vi trascorriamo, ma semplicemente da quanto ci somigliano

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    1. Perfetto. In sintesi hai espresso quello che sto leggendo nel bel libro che ho citato. ” Stiamo felicemente nel paesaggio quando sperimentiamo una corrispondenza tra ciò che vediamo e ciò che sentiamo”. Grazie Rain

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