Serie coreane K-drama

Nel tempo ho partecipato a un Corso di Analisi Cinematografica e, purtroppo per me ( perché non mi piace) l’analisi era relativa al Genere Western. Comunque qualcosa ho imparato sui piani, inquadrature, sequenze e sulla simbologia. Ho imparato a contare le sequenze e a comprendere l’uso delle inquadrature in un film.

Nel genere western a livello simbolico:

quando la protagonista si scioglie i capelli significa spesso che è pronta a donarsi sessualmente

l’acqua è simbolo di purificazione

e tante altre simbologie a cui non avevo fatto caso.

Come ho scritto tempo fa da alcuni mesi ( complice anche l’immobilità dovuta al mio incidente ) ho cominciato a vedere serie coreane.

Con grande stupore mi sono accorta che mi piacciono ( lo stupore è riguardante il fatto che apparentemente il romanticismo è lontano da me come ogni cosa troppo mielosa ed edulcorata ).

Allora perché mi piacciono?

Per lo stile lento, lentissimo così distante dai film e dalle serie occidentali. Ritmo narrativo lento (slow-burn).

Per i gesti misurati, attenti dei protagonisti innamorati. Per arrivare a un contatto fisico tra i due innamorati – come un semplice bacio – serve guardare diverse puntate. La struttura della narrazione prevede da dodici a sedici episodi.

Il contatto fisico tra i due protagonisti avviene quasi sempre per caduta incidentale della donna che viene prontamente sorretta dall’uomo. Questa scena è normalmente realizzata al ralenti e sembra uno svenimento. Scocca l’amore. Uso frequente di ralenti (slow-motion).

Gli sguardi, realizzati attraverso primi piani, sono intensissimi. L’amore viene espresso con lo sguardo, prima che con le parole.

L’arrivo dell’innamoramento è descritto attraverso inquadrature estremamente romantiche: petali che volteggiano da ciliegi in fiore, il contorno sfumato della cornice, effetti di luce e arcobaleni. Luce e lucine colorate.

L’uomo è estremamente virile. Non perché uomo padrone, ma perché è contenuto e fermo nella comunicazione dei propri sentimenti. La dominanza affettivo-sessuale del protagonista maschile è rimarcata da scene in cui lui afferra la donna per il braccio e la tiene. La fa tornare indietro. Frena razionalmente l’impulsività femminile.

Sarà proprio per queste sostanziali differenze – da tutte le serie e i film occidentali che ho visto – che trovo alcune serie coreane estremamente piacevoli. Naturalmente anche perché le trovo ben costruite e con attori e attrici decisamente bravi.

Se desiderate approfondire la cultura coreana vi rimando agli articoli di Francesco che, se non sbaglio, ora è in Corea.

https://share.google/vqD03JSFlJKmutIBB

2 pensieri su “Serie coreane K-drama”

  1. Apprezzo molto il Cinema del Far East, in particolare quello coreano e giapponese. Concordo con il tuo giudizio: tecnicamente è realizzato benissimo e, dal punto di vista narrativo, spesso affronta temi delicati in modo esplicito – al contrario del Cinema “Occidentale”, pervaso di (falso) moralismo.

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