Rivolo di acqua fresca

” Non gli importava se provassero davvero quei sentimenti, ma aveva bisogno che li esprimessero a voce; aveva bisogno di sentire che dietro la loro calma imperturbabile si agitava qualcosa e che da qualche parte, dentro di loro, c’era un rivolo di acqua fresca che scorreva e brulicava di vite fragili: girini, fili d’erba, fiorellini bianchi, così teneri e vulnerabili che non era possibile vederli senza provare dolore di fronte a tanta fragilità”.

Da:

Ci sono persone fredde. Come scrivevo a commento in un post di Massimo Legnani: avessi saputo com’era la situazione sociale del posto dove ho deciso di vivere avrei forse cambiato idea.  Qui al confine della Svizzera gli abitanti Walser sono estremamente chiusi e freddi.  Un clan. 

Mi sorregge nella mia scelta la vista del Rosa.  Non certo l’Humus sociale.

Per questo mi è molto piaciuto questo passaggio del libro che sto leggendo.  Mi auguro sempre di trovare qualcuno che abbia un rivolo di acqua fresca che scorre e brulica di vite fragili: girini fili d’erba…fiorellini bianchi teneri vulnerabili…

2 pensieri su “Rivolo di acqua fresca”

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