
Il tempo è la nostra carne
si sfarina
ed evapora
nella distesa infinita.
Non siamo che comparse:
eppure ci crediamo eterni
con lance rugginose
– inutili e fuggevoli –
tra orme trascorse
e polvere.
Dietro di noi labili tracce
che il vento turbina
e mescola
alla sabbia del deserto.