Sette anni

Ho riletto questo testo scritto nel 2019.

Sette anni da residente. Ecco cosa scrivevo. Non è cambiato molto, anzi sono ancora più convinta della mia scelta.

“Questa è la mia prima estate da residente in montagna.

In questi giorni di caldo torrido, ogni volta che incontro qualcuno – che viene dalle città – e mi racconta il supplizio, io ringrazio il cielo di aver fatto questa scelta. Un signore oggi mi ha detto di non aver dormito per cinque notti a causa del caldo giù in valle.

Qui ha appena piovuto. Indosso un golfino. Pantaloni tecnici. Stanotte ho dormito con un piumone, leggero ma sempre piumone.

Qui non ci sono zanzare. Mi dicono che giù è pieno di zanzare. Che l’aria è appiccicosa. Brutto affare.

Ritengo di essere molto fortunata a vivere qui. Non ho bisogno di molto per vivere bene. Un paio di scarpe, due pantaloni e qualche maglione e maglietta.

Non mi manca per niente lo shopping.

Non mi manca lo struscio in centro.

Vivo felice con quello che ho.

Mi piace il silenzio e mi piacciono i rumori del bosco e dei ruscelli. Mi piacciono gli odori e i profumi. Di legna e muschio. Dove abitavo prima il cielo era sempre solcato da aerei rombanti. Non mi mancano. Qui solo qualche giorno si avverte il rumore dell’elicottero che porta materiale per il nuovo rifugio in alto.

Ho sentito che sta diventando sempre più frequente la trasmigrazione, nel fine settimana, degli abitanti della città verso le montagne. Infatti anche qui sabato e domenica c’è folla. Cercano un po’ d’aria e di quiete.

Mi spiace che la stupidità umana stia distruggendo il nostro pianeta. Ogni tanto guardo lassù il ghiacciaio per verificare se c’è. Il nevaio si è ormai sciolto. C’è acqua che scorre e cade dappertutto lungo i fianchi. Ho visto gli orsi spostarsi in cerca di ghiaccio alla tv. Mi fa male al cuore vedere cosa sta accadendo. Mi fa male per mia figlia e per i figli che avrà.



Mi spiace che la stupidità umana stia distruggendo il nostro pianeta. Ogni tanto guardo lassù il ghiacciaio per verificare se c’è. Il nevaio si è ormai sciolto. C’è acqua che scorre e cade dappertutto lungo i fianchi. Ho visto gli orsi spostarsi in cerca di ghiaccio alla tv. Mi fa male al cuore vedere cosa sta accadendo. Mi fa male per mia figlia e per i figli che avrà.



In questa isola montana mi posso ancora permettere di sentirmi più al sicuro. E di essere sostanzialmente felice”.

Sarò ancora più felice quando riprenderò il possesso del territorio camminando.

Buona domenica

3 pensieri su “Sette anni

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