
Come forse sarà capitato anche a voi: ho avuto a che fare almeno con due persone borderline.
Il primo era un alcolizzato, falso come Giuda e con diverse situazioni affettive, tant’ è vero che- pur convivendo con me – ho avuto modo di conoscere almeno una delle sue altre donne.
Il secondo era ( è se nel frattempo non è morto ) un narcisista patologico perverso e d’improvviso si trasformava da angelo in demone.
Erano entrambi plurilaureati: il borderline infatti non è stupido, è malato.
Per questo ora cerco di stare molto attenta a non ricadere in queste esperienze davvero terribili e devastanti.
Basta ascoltare la cronaca nera per rendersi conto di quante persone disfunzionali esistono.
Femminicidi e, purtroppo, infanticidi ne sono la prova.
Esseri gravemente patologici si aggirano fra noi ed è bene saperli riconoscere. Attenzione: sono sia uomini che donne.
Ecco dunque una sintesi.
Caratteristiche del borderline
* poco in contatto con il loro mondo interiore
* incapaci di sintonizzarsi sulle esigenze affettive del partner
* due persone diverse: un angelo e un diavolo che si alternano
* difficoltà di regolazione delle emozioni
* sono esseri senza pelle
* ti odio proprio perché tu mi ami
* ricambia l’affetto diventando crudele
* maltrattante e anaffettivo
* mondo interno caratterizzato da sentimenti di vuoto e depressione
* ferisce chi lo ama, diventa autodistruttivo
* sconcertanti sbalzi di umore
* improvvisi cambiamenti di opinione
* promette qualcosa e poi fa l’opposto
* io fragile e poco integrato
* inconsapevole delle sue tante incoerenze
* incapace di riflettere su se stesso
* se viene posto davanti alle sue contraddizioni reagisce banalizzando o si infuria
* non accetta critiche
* individui che non sanno cosa vogliono fare della loro vita
* c’è molta instabilità psicologica che si traduce in un percorso vitale caratterizzato da continui alti e bassi
* iniziano mille progetti con grande entusiasmo senza portarne a termine nessuno
* comportamento disadattivo
* la parte peggiore emerge nella relazione intima con il partner
* insicuro: affida al partner il ruolo del salvatore
* il partner che all’inizio era il suo eroe, adesso diventa un mostro
* capacità di distorcere i fatti, modificando i dettagli
* non ha acquisito quello che gli psicologi chiamano: la costanza di oggetto, ovvero non riescono a stabilire un senso di permanenza rispetto alle situazioni e alle persone
* vale per loro il detto: lontano dagli occhi lontano dal cuore
* l’assenza, acuendo la paura di abbandono, fa raffreddare i sentimenti del bordeline
* la vittima del bordeline tenta di convincerlo ad andare in terapia per non accettare la impossibilità di un cambiamento che porti benefici alla coppia
* lottano contro un legame che avvertono come fonte di vita e di morte
* legame indispensabile, ma intrappolante
* ogni rottura indebolisce la relazione
* la vittima vorrebbe dar loro tutto l’amore che gli è mancato e tenta di salvarli
* confida subito cose molte personali
* quando la relazione comincia a concretizzarsi il bordeline fa l’attacco al legame: un comportamento che ferisce profondamente l’altro ( ad esempio prendere appuntamento con un’altra donna il giorno del compleanno della partner)
* la ferocia e la crudeltà dell’attacco sono direttamente proporzionali all’importanza del legame
* più si sente innamorato, maggiori saranno i suoi sforzi per distruggere il rapporto
* doppia personalità
* magari si scusa, ma poi ricade nel medesimo comportamento
* rapporto instabile e distruttivo
* il rapporto non si stabilizza mai
* entra ed esce in continuazione dal rapporto
* attacchi verso il partner e il legame
* un giorno ti ama alla follia e il giorno dopo ti detesta in modo viscerale
È una riflessione che fa pensare.
Al di là delle definizioni cliniche, credo che il vero dramma inizi quando una persona smette di avere cura dell’altra. Il rispetto non è soltanto non fare violenza…è custodire chi ci ama, è ricordarsi che ogni parola, ogni silenzio e ogni scelta lasciano un segno nell’anima di qualcuno.
Per questo penso che una relazione o un rapporto in famiglia/amicizia non si misuri solo dall’intensità dei sentimenti, ma dalla qualità della cura che sappiamo offrirci ogni giorno. Quando viene meno quella, qualunque spiegazione diventa secondaria.
Grazie per aver affrontato un tema così delicato con la volontà di far riflettere.
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