Tramonti d’Africa

La bella signora andava in spiaggia sola. Sistemava le sue cose chic e choc sotto l’ombrellone. Dal minareto s’alzava la preghiera del mattino. Poi arrivava la telefonata dall’Italia.

Due parole per mantenere il con tatto senZa tatto.

Poi arrivava suo marito e si metteva sulla sdraio a leggere libri di spionaggio o fare le parole crociate.

L’hotel era sempre magnifico. Suo marito per quei quindici giorni di vacanza sceglieva sempre il migliore.

La sera si sedevano nella zona per l’aperitivo e la bella signora allungava le gambe abbronzate. Gli uomini che entravano buttavano l’occhio sulle lunghe gambe d’ebano. Una sera il marito aveva esclamato: – Non capisco perché chi entra continua a fissare il nostro tavolino.

Quando i fotografi volevano immortalare la bella signora con il marito lui, il marito, era sempre un po’ a disagio. Manco l’abbracciava.

C’è sempre un motivo per cui una bella signora arriva per prima in spiaggia per aspettare la telefonata del suo amante in Italia.

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