C’erano

Ho messo la testa sulla sua spalla. Un gesto intimo da precipizio. Ha risposto caldo. Intimità. C’erano bellezze da scoprire insieme: affreschi con Amorini, un toro rovesciato, stanze velate. Guarda… Guarda. Non erano le stanze a essere scoperte: eravamo noi. Ho appoggiato la testa sulla sua spalla mentre lui guidava. Guidami tu. Portami con te. Sono così stanca.

12 pensieri su “C’erano

  1. E se la poesia fosse in fondo l’affidarsi, il lasciare che la cura tenga tra le mani ogni cosa di noi secondo il suo desiderio profondo. Grazie per i tuoi versi belli ☺️🌴

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  2. Un abbandono lieve e profondo, dove il gesto diventa rivelazione: non si scopre un luogo, ma l’intimità che nasce nel lasciarsi guidare. Un caro saluto a te Eletta 🥀👏

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