
In un pomeriggio estivo, in cucina sul mio tavolo di marmo: un grande foglio bianco pieno di matite colorate e pennarelli. Abbiamo scritto e scritto con tutti i colori del mondo, chini mentre le nostre traiettorie parole e braccia s’intersecavano.
È strano: non ricordo cosa abbiamo scritto.
Parole come amore felicità?
Era uno bravo a tenere corsi di cromoterapia e arte emozionale e altre cosucce che vanno ancora di moda.
Era bravo a tessere bava di ragnatela per imbozzolarti. Poi non ti liberavi più finché, con un taglio netto, lui tagliava il filo.