Giochiamo con i Limerick

Buongiorno questo gioco del lunedì è pre-progtammato perché, per la seconda volta, sarò in ospedale.

Avevo già proposto anni fa la composizione di un Limerick ma avete avuto problemi a crearne. Sono certa che leggendo il link di Luisa che riporto vi sarà più semplice costruirne uno divertente:

https://wordsmusicandstories.wordpress.com/2026/05/16/limericks/

Come sempre metto qualche mio esempio ( ai tempi ho scritto perfino un libro composto da 21 Limerick ma ho verificato che non compare più in rete grazie all’incredibile maestria del mio editore che non ha fatto nulla! )

1

Questo Limerick è incredibilmente attuale per il mio attuale stato:


C’era una cavalletta

Di nome Elisabetta

Che andava sempre

Assai di fretta,

Finché si ruppe una zampetta

E scoprí la calma perfetta

Quella rilassata cavalletta

Dal nome Elisabetta!


Come vedete: primo e secondo verso con presentazione protagonista terzo quarto verso con accidente/incidente/evento e conseguenza; ultimi due versi riprendono il nome del protagonista con una aggettivazione morale.

Eccone un altro:


C’era una farfalla vanitosa

Di nome Rosa

Svolazzava

A mostrar le sue ali

Senza posa.

Di un colibrì il suo sogno

Era diventar sposa.

Finché capí che la bellezza

Era poca cosa…

Quella meravigliosa farfalla

Di nome Rosa.


E un ultimo:

C’era un ippocampo

Che saliva in verticale.

I pesci gli dicevan:

Nella corrente non si sale,

Devi nuotare in orizzontale!

Ma lui trovava la cosa

Molto più originale…

Non si lascio perciò

Condizionatore quell’estroso

Ippocampo verticale!


Divertenti, vero?

Ora provate voi se avete tempo e voglia. Buon gioco e a presto

Eletta

21 pensieri su “Giochiamo con i Limerick

  1. Come va? Com’è andato, il tuo intervento?

    Provo il limerick, dedicato ai miei nipotini 😊

    C’era un tempo un bel bambino,
    occhio azzurro e birichino.
    Nacque un giorno un fratellino,
    biondo, rosa e tenerino.
    Gelosia lo morse allora:
    ‘Dal mio nido sono fòra?’
    ‘Stai pur certo, bel bambino,
    sempre tu, nel cuoricino!’

    Sono più che sicura che gli accenti e la metrica non siano quelli corretti, ma pazienza! 😊

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  2. C’era un giovane puledro

    Che si chiamava Pedro.

    Sognava di vincere le corse

    ad Agnano, o alle Capannelle forse.

    S’inciampò inseguendo una giumenta

    Ed un ginocchio si distorse.

    Così all’ippodromo mai corse

    Il povero puledro di nome Pedro.

    ml

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