
In questo strano maggio capita, come stamattina, di camminare con la rabbia di vento: c’è il sole, ma fiocca.
Non nevica col sole, ma è il vento rabbioso che prende la neve dalla cima e la sfarina dove vuole.
Un altro termine tipico di chi vive in montagna – e che ho avuto il modo di conoscere in questo decennio di vita montana – è stato il soffio della valanga.
Un fenomeno terribile, che ho potuto vedereanni fa: la valanga crea un così forte spostamento d’aria da abbattere alberi come stecchini di Shangai.
Termini linguistici caratteristici del luogo dove ho scelto di vivere e che, anche se in modo diverso, hanno a che fare con lo spostamento del vento e la neve.