Aprile

È un viaggio onirico

tra cunicoli cose e persone

apparse lasciate dimenticate

– dimentica anch’io

del passaggio lento del tempo.

E non sono più bambina

m’immergo nel mondo ipnotico

del sonno

con le vesti sciacquate

nel mare di Morfeo.

Non vorrei mai uscire

abbandonata e assente

nella realtà

con queste menti

assassine folli e crudeli.

La realtà

ha un rosso incrostato

come una tela di Burri.

Preferisco il bianco latteo

del mondo notturno.

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