Sylvia Plath

Riporto un brano tratto da Sylvia Plath.

” Diciamocelo: sono atterrita e agghiacciata. Innanzitutto, immagino, ho paura per me stessa… il vecchio, primitivo istinto di sopravvivenza.

Sta insorgendo, perciò vivo ogni momento con una terribile intensità.

Ieri sera tornando in macchina da Boston, mi sono abbandonata sul sedile e ho lasciato che le luci colorate, la musica della radio, l’immagine riflessa del ragazzo che guidava mi venissero incontro.


Tutto fluiva su di me con un lancinante grido di dolore… ricorda, ricorda, questo sta accadendo ora, ora, ora.

Vivilo, sentilo, stringilo.

Voglio diventare pienamente conscia di tutto ciò che finora ho dato per scontato.

Ti colpisce con più forza quando senti che potrebbe essere l’addio, l’ultima volta”.

8 pensieri su “Sylvia Plath

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