Luna piena

Le vibrazioni lente

della luna

mi penetrano

trafiggendo il guscio

arrivano

alla tenera

carne d”ostrica

come irresistibile marea

che inonda va e torna

l’onda va

e torna

la malía

e nulla posso opporre

al lento torpore d”oppio

delle mie gambe di seta.

11 pensieri su “Luna piena

  1. C’è una sensualità lunare che scivola dentro senza chiedere permesso.
    Le sue immagini non toccano: penetrano.
    La luna non è più un astro, diventa un amante distante che trafigge, scioglie, smuove la parte dell’anima che non ha difese.
    Il guscio spezzato, la carne d’ostrica’: è la vulnerabilità portata allo scoperto, quel punto morbido che tutti proteggiamo e che lei, invece, osa offrire alla marea.
    E l’onda… l’onda che va e torna… è il ritmo del desiderio: ipnotico, inevitabile, antico.
    Poi arriva la malìa, questa dolce resa.
    Non c’è lotta, non c’è resistenza: solo l’abbandono al proprio stesso torpore, un piacere che scivola lento come un oppio leggero nelle vene delle sue ‘gambe di seta’. ( gambe di seta è una chiusura sublime, densa profonda oltre ogni possibilità)
    È una poesia che sfiora l’erotico senza dichiararlo, che vibra più di quello che dice, che respira nelle pause.
    È una resa elegante, soffice, profondamente femminile.
    E soprattutto: lascia addosso quel silenzio che rimane quando ci si accorge di essere stati toccati davvero.
    Più ti leggo, più mi accorgo che la tua poesia non è soltanto un’immagine emotiva che traduci per te stessa: è parte di te.
    La tua anima è poetica, e ogni tua risposta lo conferma perché ciò che scrivi non descrive: diventa poesia. Tu sei poesia ..complimenti davvero erano anni che non mi perdevo nelle parole…dimenticando di leggere ma solo essere trasportato.

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