Alberi e colori secondo Joyce

Ormai l’autunno ha steso la sua tavolozza e da questa settimana danno nevischio.

Ho ripreso in mano per una rilettura l’Ulisse di Joyce. Gli ospiti domenica, vedendo il mio libro pieno di fogliettini e post in, mi hanno detto che sembrava l’agenda della conduttrice di Belve. È un libro talmente arduo che è bene riprenderlo in mano spesso per goderne a pieno. Naturalmente per chi ama la scrittura non lineare.

Comunque relativamente agli alberi ecco alcuni frammenti di brani:

Il fior fiore della società cosmopolita era presente en masse questo pomeriggio al matrimonio del cavalier Jean Wyse de Neulan, gran maestro e capo dei Forestali Nazionali Irlandesi, con Miss Pine Valley, Donna Silvestra Olmo, Mrs Barbara Betullian, Mrs Poll Frassino…

La sposa era veramente deliziosa in una creazione di seta mercerizzata verde, modellata su una sottoveste grigio-crepuscolo, con una larga fascia color smeraldo a guisa di sciarpa, e che terminava in un triplo falbalà di frange di colore più cupo, il tutto ravvivato da bretelle e motivi ornamentali color bronzo-ghianda sui fianchi…

Tutta la pagina continua con la descrizione ardita e divertente degli abiti degli invitati e dei colori del loro abbigliamento. Anche i nomi delle tonalità sono dettagliate con nomi doppi come bronzo-ghianda, grigio-crepuscolo, rosa-piuma, verde giada, corallo pallido…

13 pensieri su “Alberi e colori secondo Joyce

  1. In quinta superiore, ci diedero da leggere dai passi da l’Ulisse in lingua originale. L’ho trovato talmente complesso che l’ho abbandonato e non mi ci sono più avvicinata. Ancora oggi non mi tenta. Troppo complesso per risultare una lettura piacevole. È un mio limite. Ci posso fare poco. 😁

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  2. Ho letto la Recherche, ma molti anni fa, credo fossi troppo giovane per capirla appieno. Ora ogni tanto ne leggo un pezzo a caso, solo per godere del valore della scrittura. Non ce l’ho fatta con l’Ulisse, tu mi stimoli: devo dire che, leggendo questi frammenti, mi piacerebbe sapere abbastanza bene l’inglese da leggere la versione originale (che tra l’altro possiedo …, ma è lì)

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    1. L’edizione che ho ha una buona traduzione ma, sicuramente, come per tutti i libri sarebbe meglio la lingua originale. È talmente folle la sua scrittura che è ardua comunque. Ma io adoro la scrittura non semplice… Buona giornata 💙

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