
Leggo questo bell’articolo sulla Stampa di Stefano Faravelli…
Una riflessione su questa bulimica societĆ dell’immagine in cui l’importante non ĆØ vedere, ma far vedere. L’importante non ĆØ guardare – un’onda un paesaggio un filo d’erba un cielo – ma fissare l’immagine per condividerla senza neppure sapere cosa si ha fotografato con le nostre macchinette usa e getta.
Nei pomeriggi di questa vacanza al mare sto in giardino e guardo, osservo, vedo. PerchƩ ho davanti un taccuino e in mano una penna o un pennello.
Queste foglie restano cosƬ nude davanti ai miei occhi perchƩ le ho percorse come una mano accarezza, con gli occhi, millimetro dopo millimetro.
Come ho sempre raccomandato nei miei corsi: non ĆØ il risultato ( bello brutto pasticcio ) ma ĆØ l’atto del vedere e disvelare che conta.
Queste sinuose foglie di palma ormai fanno parte del mio vissuto e saranno ancorate al ricordo di questo settembre al mare più di tremila immagini digitali.

“Lāanalisi delle forme viventi nellāindagine figurativa e la loro Ā«fissazioneĀ» sulle pagine di un taccuino, ĆØ non soltanto studio della natura e della sua bellezza, ma implicita ripetizione demiurgica del creato; giĆ tutta nellāordine di questo tessuto epifanico”.
Davvero bello questo tuo lavoro, complimenti š¤šššššššššššš
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Ti ringrazio ma, come ho scritto, non ĆØ il risultato che conta… Buona giornata š
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Io credo che sia necessario più che guardare soffermarsi a osservare. allora si che si comprendono tante cose anche le più spirituali… Buona serata Eletta š
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Ć cosƬ nei miei corsi la differenza era tra guardare e VEDERE. Disegnando si impara a vedere. Buona serata š
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Hai ragione la nostra ĆØ una societĆ bulimica del mostrare, dell’apparire ma molto meno del far vedere o dell’essere.
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Buona serata š
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“Ripetizione demiugica del creato”. Al di lĆ della bellezza delle forme, dei disegni, dei colori, tutto ruota attorno a queste parole. LƬ, dove non sei più fotografo, spettatore, ma diventi creatore. Divino. E mi piace. Un lato della “carta” a cui non ho mai pensato. Ma in fondo leggere serve anche a questo: a girare foglio e vedere cosa ci sia dietro.
Grazie. RiV
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Grazie a te per la bella riflessione. SƬ anche la carta e la scrittura š
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