
” Il nostro linguaggio è pieno di cose straordinarie di cui non siamo consapevoli: le usiamo, senza fermarci a prenderle in considerazione.
Per esempio quando diciamo: Sono in trattamento dal dottore Tal dei Tali, stiamo usando la parola trahere, tirare. Il dottore ci sta tirando attraverso il buco della rinascita.
Se ci fa tornare integri e sani diciamo: Mi ha tirato fuori da una brutta situazione.
In Cornovaglia c’era una clinica preistorica il Menanthole, una grande lastra di pietra con un buco attraverso il quale I padri facevano passare, tirandoli, i propri figli, e si supponeva che i malati in questo modo guarissero.
In Germania, nel XIX secolo, c’era l’usanza di fare un buco nel muro dietro il letto del malato, e attraverso quel buco tirarlo in giardino, perché potesse rinascere”.
Anche qui, dove vivo, le antiche case Walser hanno una piccola finestrella in alto nella camera da letto. Si pensava che se qualcuno moriva la sua anima passasse attraverso quel buco per uscire libera dal corpo. Dopo tre giorni.
Anche nella mia casa seicentesca c’è.
Le parti in corsivo sono tratte da Seminari- C.G.Jung
Davvero curiose queste cose 😊👍👍👍
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Studiando s’impara buona giornata Max 🦋
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Molto interessante è questo concetto di Trahere ovvero tirare. Sia per guarire sia per l’anima che lascia il corpo del defunto.
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Davvero… buona serata bear 🦋
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Bella serata
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Interessantissimo! Grazie Eletta! Buona giornata!
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Grazie Daniele 🦋
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