Sintomo

Tutte le primavere divento momentaneamente sorda. Questione forse dovuta ai pollini nell’aria e conseguente allergia.

Essere sorda per qualche giorno ha i suoi vantaggi: non sento idiozie.

Per problemi personali ho avuto anche uno spasmo oculare. Era dovuto allo stress. Il mio corpo mi stava comunicando che ero sotto stress.

Vado dal medico, che non mi vede mai, e mi spedisce da un neurologo. Vado dalla neurologa e le spiego. Mi visita e dice che è tutto a posto dal punto di vista neurologico. È solo un periodo di stress che posso curare con due farmaci che agiscono sul sistema nervoso centrale.

Da brava bambina li ordino e il mio medico me li fa avere in farmacia.

Non li prenderò. Ho scelto di curarmi con farmaci naturali. Non sottovaluto il sintomo, né lo stress: semplicemente non desidero prendere sostanze che mi creano dipendenza. Non desidero entrare nella catena: disturbo fisico – farmaco, altro disturbo – altro farmaco, e via dicendo. Me lo posso permettere perché biancospino e altre sostanze naturali mi hanno già tolto lo spasmo.

Mi curo cercando anche di rilassarmi e cercando di togliere ogni motivo scatenante lo stress.

Tutto questo perché ho una visione olistica e ascolto i miei sintomi cercando di capirli e curarli.

” Quando la parola tace, è il corpo a incaricarsi direttamente del messaggio, attraverso quella serie di sintomi che possono essere ascoltati, e quindi immessi nella circolazione dello scambio simbolico, o curati e quindi messi a tacere”.

La malattia è un linguaggio e il sintomo parla, comunica.

La somatizzazione è l’estremo tentativo di un individuo di farsi ascoltare.

Come scrive Galimberti nel suo “Corpo”:

In una società che accetta le malattie dell’organismo, ma molto meno i problemi dell’esistenza, l’unica via praticabile resta quella di esprimere in termini di malattia somatica i propri problemi personali. In questo modo l’individuo difende la sua dignità e si garantisce contro la delusione a cui potrebbe andare incontro con una comunicazione diretta”.

Sono cosciente che è un tema difficile e complesso. Che posso scriverne anche perché per ora mi ritengo fortunata e in salute. Ho il massimo rispetto per chi sta affrontando gravi malattie e deve dipendere da farmaci salva vita.

Ciononostante vedendo persone che presentano una continua proliferazione di malattie e sintomi non posso ignorare il messaggio che sta sotto l’espressione corporea.

Anche un richiamare continuamente l’attenzione su di sé per un malessere d’anima e non solo di corpo. C’è una persona che ogni volta che incontro mi parla di un suo problema fisico, ha vent’anni meno di me.

” Sintomo è una parola greca che dice coincidenza ( symptoma) di un evento fortuito che provoca un urto, una caduta, un crollo. Nel discorso i sintomi sono l’evocazione assillante di un corpo che fa precipitare la logica del Nome in una molteplicità di sbocchi, accompagnati da altrettanti straripamenti che portano il discorso su un’altra articolazione che non è stabilita né prevista”.

La malattia ci costringe a toglierci dal mondo perché ci fa concentrare sul disturbo. Tutto il nostro vivere è alterato dalla malattia.

Come ho già scritto è un tema delicato e complesso per cui rimando al libro di Umberto Galimberti in cui il tema del corpo è analizzato in modo compiuto in tutti i suoi aspetti.

9 pensieri su “Sintomo

    1. Dato che non vado, per fortuna mai da specialisti ho voluto andare proprio per verificare le mie teorie. Nemmeno mi ha chiesto a cosa fosse dovuto lo stress. Per loro siamo corpi come pezzi di macchina

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  1. Hai ragione. L’ho fatto fino a sei anni fa ma poi la fibrillazione atriale mi ha costretto alla resa. E così sono costretto ad assumere alcuni farmaci tutti i giorni e passare visite periodiche per tenere sotto controllo il problema.
    Però sono d’accordo con te. Se si inizia si diventa farmaco-dipendente.

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