
L’animale
nell’antro…
squilibrato
senza ragione.
Mi riempiva il capo
una fantasia ossessiva:
ricordo
di un antico delirio…
sgomitolava occhi
una civetta deliziosa.
Restavo tra le sbarre
così confusa.
Sbiadita e screpolata
come la mappa
che non mi orientava.
Mi gettavo
nel sonno
come carta straccia.
Cullando un desiderio
di lacero e strappo.
Avrei solo voluto
una nuvola
del tuo respiro
a farmi da tetto.
molto dolce …
"Mi piace"Piace a 1 persona