Ci sono parole

Ci sono parole preziose,

al riparo dei venti

pagine calligrafiche come

arabeschi neri.

Non si rileggono

per paura

che aria e luce

alterino

il loro disporsi intatto.

Restano

nell’intimità

di un angolo.

Sono parole rare,

non dissipate,

non quotidiane,

né usurate,

già sentite o lette.

Possiedono

una luce terribile

e inquietante

perché mirano al cuore.

Parole con diverso

respiro,

parole che

vivono

in un altro spazio.

Possiedono

un’ombra transitoria.

Restano pietrificate,

con un brillio diamantino.

Giungono

– nel tempo patito –

come un filo che annoda

quel che precipita.


Avvertenze

I testi e le immagini fotografiche e grafiche dell’autrice non sono utilizzabili se non dopo richiesta esplicita a Eletta Senso.

19 pensieri su “Ci sono parole

I commenti sono chiusi.