Così ha inizio il male

La verità è una categoria destinata a rimanere in sospeso finché si vive.

Leggere ” Così ha inizio il male ” di Javier Marías – Einaudi è iniziare un viaggio.

Un viaggio che non si vorrebbe mai concludere perché si gode di tutto ciò che si attraversa: pascoli paesi boschi radure montagne passi valli. Il dondolio del mezzo ci porta in uno stato di culla. Si sta quieti, a volte pensosi, altre volte sorridenti. Si condividono idee riflessioni arguzie battute. O si sta muti. Comunque si va, si percorre, le ruote girano, il romanzo è in movimento con le sue pagine alate.

Ci importa sapere quale sarà la fine e, nel contempo, non vorremmo mai giungere alla meta. 

È da tempo che non leggevo un romanzo che chiama. 

Un romanzo che chiama è una voce perenne che ti dice: – Vieni.

Un romanzo che chiama resta in sottofondo tutto il giorno, anche se fai altre cose, lui c’è e ti aspetta. Tu sai che lui c’è e pregusti il momento in cui ri-aprirai il suo cuore caldo.

Ho ritrovato anche questi appunti nel mio blog precedente relativi a Javier Mariás, di cui ho scritto qualche giorno fa.

Ho deciso di riscriverlo. Mi è venuta voglia di rileggere il libro…

8 pensieri su “Così ha inizio il male

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