Invidia: seconda parte

Non ho trovato il libro di Galimberti sui Vizi Capitali per cui non approfondirò dal punto di vista filosofico il tema dell’invidia ma, invece, racconterò altro considerato i vostri commenti.

La così detta amica era venuta a casa mia tempo prima perché le avevo chiesto se, invece di buttare, era interessata ad avere abiti che a me non servivano più.

Quando è arrivata l’ho accolta con un bel caffè in sala (allora vivevo ancora giù e il mio appartamento era un attico piuttosto grande). C’erano quattro sacchi neri grandi pieni di roba.

Quando ha visto la quantità che volevo buttare ha sgranato gli occhi ed esclamato : – Ma tu sei pazza! Butti via tutti questi vestiti?

Le ho spiegato che erano giacche cappotti camicie pantaloni golf e altro che non mettevo proprio più e che era inutile tenere.

Bene. Nella famosa vacanzina con il suo marito a farle da dama di compagnia la sera quando scendeva per cena, ogni sera, indossava camicie o pantaloni o golf che aveva trovato nei sacchi. Anche le sere ad acqua calda ci deliziava della sua presenza con una bella camicina stirata e inamidata.

Solo per questo motivo – si chiama riconoscenza – non avrebbe dovuto sospendere i rapporti e soprattutto non  comunicarmi la morte di suo marito.

Come molti hanno scritto un’amica non si comporta così. Considerato che G. il marito, l’ultima volta che l’ho visto con un fil di voce, perché operato ai polmoni, mi aveva detto che “ero un angelo” penso proprio che lei fosse solo gelosa di me.

https://inchiostroneroweb.com/2021/02/08/amicizia-3/

Sul tema amicizia ho già scritto…

17 pensieri su “Invidia: seconda parte

  1. Purtroppo è proprio nelle amicizie che poi così tali non sono, che si riscontrano disagi di questo tipo tra invidia, gelosia etc. Diciamo che non sono proprio amicizie e, nel caso un tempo lo fossero state, con certi atteggiamenti decade tutto l’affetto che un tempo poteva esserci stato

    Piace a 2 people

  2. Buttata così sul “materiale” mi pare di banalizzare l’argomento…in realtà ciò che più mi rovista nello stomaco è l’affetto che viene a mancare di punto in bianco. Nella tua storia rivedo la mia con un’amica d’infanzia che mi è stata molto vicina quando ne ho avuto bisogno e che consideravo un pezzo di mia pelle… anni fa or sono, trovata la sostituta, non mi ha più cercata, salvo qualche telefonata di dovere (io le chiamo le telefonate anni ’70 quando con uno squillo si era a posto per tutto l’anno…). Un affetto spezzato così all’improvviso..nel tempo ho capito che sono stata sostituita con un’altra donna, una nuova amica, forse più congeniale al suo stile di vita. Capito questo tutto quello che ho dato a lei, e lei a me, ha perso valore, istantaneamente, compresa la gratitudine. Quando il valore è zero, tutto diventa zero… sentimenti compresi.

    Piace a 2 people

I commenti sono chiusi.