Truman Capote

Premio Oscar meritatissimo a Philip Seymour Hoffman: migliore attore nel film Truman Capote – A sangue freddo

Finalmente ho visto e gustato un film interessante e valido.

Mi sono stupita per la giovane età del regista: Bennett Miller.

Oltre alla trama mi è piaciuta la fotografia. Accuratissima sia negli interni che negli esterni.

” Viviamo in un’epoca orizzontale dice Ejzenštein – e non c’è dubbio che l’orizzontalità permetta composizioni articolate perfette per narrare: nell’orizzontale l’uomo americano (e pure il russo) esprime la nostalgia per i campi, per le pianure, per i deserti. In altre parole per la vastità”.

Così scrive Falcinelli nel libro: Figure.

Nel film è presente l’orizzontalità in molte inquadrature.

Come in questa del carcere.

L’orizzontalità si alterna a immagini con tagli obliqui che consentono di potenziare la drammaticità del tema.

Film consigliatissimo alle persone difficili come me.

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