Era luglio

Chi lo avrebbe detto nel piccolo borgo che lei sarebbe tornata. Dopo anni con l’omino che la esibiva per le stradine lastricate tra gli aceri rossi. Con il sole che tagliava l’arancio dell’aperitivo dove la ragazza che serviva una sera aveva detto : Posso dirvi una cosa? Voi siete una bella coppia. E chi l’avrebbe detto che proprio lei che era da anni in coppia con l’omino sarebbe tornata lì allo stesso tavolino con un ragazzo più giovane di quindici anni e il ciuffo che cadeva sugli occhi. E l’amica abbronzatissima come il cioccolato con gli occhi verdi sgranati se lo sarebbe mangiato di meraviglia questo ragazzo in coppia che aveva rotto come un fulmine la coppia con l’omino. Lei ora esibiva il suo ragazzo come l’omino aveva esibito lei. La preda. Il maschio alfa. So di essere maschio perché ho una bella vicino da portare per la piazza legata con un guinzaglio d’oro. Anche il figlio dell’omino era rimasto a bocca aperta nell’incontro quando ormai era buio e loro avevano cenato al ristorante francese. Il ragazzo col ciuffo sugli occhi e i lunghi capelli lo aveva intontito parlando di Spagna e isole. Era rimasto a bocca aperta nel vedere che pesciolino aveva pescato la donna che viveva con il papà nella bella mansarda, su in alto nelle scale di pietra della casa Settecento.

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