Penose profondità

Non c’era modo di attenuare la sensazione d’essere scesi troppo nelle penose profondità. Meglio riemergere tra i marini gorghi e le fantasmatiche meduse nella luce eterna, scorticando un poco l’anima.

Quale stupida innocenza restava alla luce opaca della verità? Per attenuare le diversità aveva dovuto dire e, anche, avvisarlo. Tu sparirai quando. C’erano stati scroscianti no. Applausi a scena aperta quando aveva appurato di aver incontrato l’amaro frutto della sua perversa immaginazione. Eppure avevo avvisato previsto e perfino scritto…

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