Doppio

Spiazzante il doppio che vedi come in uno specchio opaco. Eppure c’era un poco di luce poco prima e la persona aveva una maschera neutra: nulla di eccezionale, ma una superficie liscia bianca su cui potevi proiettare i tuoi desideri e le tue piccole risa. Poi basta un attimo, una pausa che è un battito d’ali e quando il suo volto si gira tu vedi il mostro.

Ha un ghigno che non ti aspetti e che genera una stretta, i lineamenti come scalfiti da un aguzzo pennino alla Schiele. E ti dice parole dure. Escono come pipistrelli da un sarcofago. Parole nere.

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