A casa

Immagine ironica murales di Banksy

Casa, dolce casa.

Aria pulita e fresca. In questo momento ci sono 5 gradi esterni. Ho dormito con il mio amato piumone.

Bagagli da disfare, ma faccio con calma. Il viaggio è stato davvero lungo: 1200 chilometri. In ogni grande città che passavo in autostrada (Bari Pescara Ancona Bologna Milano…) sentivo il grave pesante odore tipico dell’inquinamento. La strada era piena zeppa di Tir e pensavo che al sud si beve l’acqua minerale che viene trasportata dal nord, così come altri infiniti prodotti. Quanto dobbiamo davvero fare per cambiare radicalmente il nostro modo di vivere per salvare il nostro pianeta? Altro che prodotti a chilometro zero!

Due giorni di traffico code e aria inquinata per respirare finalmente pace e aria tersa.

I monti sono già spruzzati di bianco in cima. Le prime foglie sono stese a tappeto in alcuni prati anche se prevale ancora il verde bosco.

I miei adorati monti

Oggi andrò a fare una piccola raccolta nel mio orto. Il cavolo nero è alto e solenne. Ottimo. Vedrò se è rimasta qualche zucchina e altro. I gerani sopravvivono.

Sono davvero molto contenta di essere nella mia casetta. E anche Edo che dopo lo stress del viaggio mi dorme accanto in profondo relax.

Foto scattata alla masseria

12 Comments

  1. ritornare fra i tuoi monti dev’essere stata una bella emozione, mi stavo giusto chiedendo Edo che fine avesse fatto 😁 non sapevo se era rimasto in montagna o ti avesse seguito…😁

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