Acqua fresca

Mi piace stare in mezzo all’acqua fresca dei ruscelli. Le spiagge hanno modificato la loro forma e ampiezza dopo l’alluvione di ottobre. Tutto è cambiato e ancora cambierà.

C’è un ramo che, invece, sta sempre lì anche dopo le Furie. È il simbolo della resilienza e resistenza.

Qui ne vedete la testa come di pitone. È rimasto fermamente incastrato tra le pietre e non c’è nulla che lo faccia spostare, muovere.

Stamattina sono andata a ispezionare da vicino e ho potuto vedere altre piccole piscine tra i massi. Ormai l’aria è freschetta e non è il caso di farsi un bagno anche se il luogo è invitante.

16 pensieri su “Acqua fresca

  1. non ti sei limitata a fotografare un torrente, lo hai interpretato trasformando l’acqua corrente in velluto!
    un bagno no, ma credo che i piedi li pucciati, per sentire il brivido del gelo 🙂
    ml

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  2. le prime immagini sono straordinarie!! Bello questo tuo osservare, il muto scorrere del tempo, il torrente, i suoi sassi, i suoi rami. C’è poesia in ogni cosa che osservi! 👍👍😉👏

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  3. In tanto silenzio quel ramo che hai fotografato, è come un vecchio santone asceta che nessuna mutazione potrà muovere. Sta tra le pietre e un giorno la sua carne si scioglierà nell’acqua e il suo spirito sarà pietra tra le pietre. E anche se non lo vedrai sarà nella lucentezza come una pelle che rende così umane le pietre.

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