Trauma

Immagini fotografiche di Eletta Senso

Mi mancano molto le passeggiate e camminate lunghe. Mi manca il lago coperto di ghiaccio e neve con i suoi colori d’ambra e verde Veronese.

Un trauma così funziona: d’improvviso, senza preparazione alcuna, ti scaraventa in un momento di fragilità e ogni passo diventa cauto lento insicuro per la paura che ti entra nel sangue.

Qui è stato ed è un inverno molto nevoso e il ghiaccio è ancora molto presente sui sentieri. Così cammino con i ramponi sotto gli scarponcini e un bastone con molta calma e attenzione ( è mio desiderio dopo 40 giorni guarire e non tornare a cadere).

Stamattina a metà valle ho fatto la mia prima camminata a passo svelto perché lì le strade sono già pulite e stanno spuntando le prime primule.

Io che amo l’inverno, questa volta non vedo l’ora che arrivi la primavera e mi auguro che non porti un altro lockdown…

Incrociamo le dita 🤞

17 Comments

  1. speriamo di no, anche se c’è chi lo invoca, ormai di lockdown ne abbiamo fin sopra i capelli! riguardo l’apprensione a camminare, è normale, soprattutto su sentieri ghiacciati, io ad esempio cerco di evitare la montagna fino a quando arriva la bella stagione e posso camminare tranquillamente, difficilmente cammino d’inverno sulla neve. Poi non avrei neppure l’abbigliamento adatto visto che non ne ho mai avuto bisogno…

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