Pagine

Con gli occhi vacui ad ogni oscillazione ri-leggeva ri-luttante le pagine con la grafia graffiante. Vi trovava rime e terrori di strazianti rabbie. Le pagine erano specchio di terrificanti errori e di inquietudini ruminanti. Le guardava come sudicie pozze senza luna. Non rammaricava tutto il dolore ritrovato. Meditava perdendosi in catene di pensieri sul suo essere ignara. Ignara della cupa piattezza e dell’impenetrabile muro. Con grande sforzo chiuse le righe.

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