Librerie

Immagine fotografica di Eletta

Adesso sono a casa mia, e guardo compiaciuto i miei libri come una presenza famigliare di cui continuamente mi rallegro”.

Così il filosofo Giorello deceduto ieri scrive al ritorno dall’ospedale. Casa è soprattutto ri-trovare la presenza famigliare dei suoi libri. Presenza: come di esseri vivi e non oggetti.

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Giulio_Giorello

Ieri sera a “Otto e mezzo” ho finalmente intravisto la libreria dell’altro filosofo italiano: Cacciari. Anche lui, alle spalle, aveva una imponente presenza familiare. Moltissimi libri.

C’è chi crede che avere tanti libri dietro di sé sia un atteggiamento di superbia: io leggo e, quindi, io so.

Invece non è così. Chi legge molto non lo fa per far vedere che legge. Chi legge lo fa perché trova piacere nella lettura e ha fame di libri. Non ne può fare a meno. Sono una presenza così importante che manca: quanto sono mancati amici e familiari.

Non sempre, per un vero lettore, la lettura è un piacere nel senso di sollazzo distensione divertimento. A volte il piacere è lentezza fatica sforzo nello scoprire mondi e visioni del mondo nuovo. A volte la lettura è studio. Conoscenza.

Curiosare e spiare ieri sera nella biblioteca di Massimo Cacciari mi ha permesso di vedere la non staticità della sua libreria: chi legge molto non ha una libreria statica. I libri vengono continuamente presi, spostati, rimessi perché non sono fossili in teche museali: i libri sono cosa viva. Presenze familiari che si muovono.

Una libreria mostra, come scrive Calasso – Come ordinare una biblioteca, di che cosa è fatto il paesaggio mentale del padrone di casa.

5 Comments

  1. Hai ragione: chi legge lo fa per se stesso, perché gli piace ed è ovvio che in casa abbia anche tanti libri. I miei sono sparsi in varie stanze, in librerie diverse una dall’altra, vecchie, nuove, scaffalature e ripiani di mobili. Dove c’è spazio adatto ai libri e per fortuna ho buona memoria e li trovo subito quando ne cerco uno. Io li conservo per argomento e per autore, soprattutto per autore, se si tratta di letteratura, poesia o giallistica, per argomento quando si tratta di storia, arte, viaggi, saggistica, manualistica…

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    1. Che bello Neda. Che tu abbia raccontato come ordini la tua libreria. Non avevo dubbi sul fatto che i tuoi libri fossero sparsi ovunque. Si vede da come scrivi e da quello che scrivi che sei un’amante della buona lettura.
      I miei sono per lo più ordinati per collana editoriale. E anche i miei sparsi ovunque. Buona serata cara

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  2. Che ridere, anche io sbircio le librerie che fanno da sfondo per scuriosare le letture altrui. C’è chi cambia posizione apposta, una volta più in qua, una volta più in là. Recentemente ho fatto imbiancare casa, ho dovuto così svuotare una libreria (la più grande) e incalzata dagli eventi ho risistemato i libri in disordine. Così ho fotografato i vari settori per avere una mappa. Funziona

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