Tutto comunica

Immagine fotografica di Eletta

L’altro giorno chiedevo a una persona se aveva mai avuto l’occasione di seguire un corso di comunicazione. Io lo renderei obbligatorio per tutti.

Saper comunicare, infatti, è la base delle relazioni umane. Significa saper ascoltare e anche saper rispondere. Significa cogliere il senso del messaggio inviato e dopo averlo ben decifrato, saper inviare un nuovo messaggio coerente. Coerente vuol dire in contesto.

Ho partecipato almeno a due corsi di comunicazione, di cui uno intensivo. Eravamo in quindici persone chiuse in un castello. C’erano sessioni in cui si doveva comunicare attraverso i diversi linguaggi: corporeo, pittorico, verbale.

Parlare sotto gli occhi attenti di due psicoterapeuti, all’interno di un gruppo, è davvero un’esperienza molto formativa.

La sera si stava in una delle grandi sale del castello a “vederci” registrati in un filmino. Sembra non importante, ma sarebbe salutare, ogni tanto, vederci con la distanza data dalla nostra immagine impressa su una pellicola. Come se fossimo attori: come mi muovo, il mio corpo, come mi relaziono con gli altri, le emozioni che trapelano…

Ciascun componente del gruppo, al termine della proiezione, poteva dire la sua, liberamente. Senza censure. Naturalmente sempre nel confine del rispetto.

Così, in una situazione di laboratorio, si impara. Si impara ad accettare le critiche, si impara ad ascoltare punti di vista diversi, si impara a intervenire argomentando il proprio punto di vista, si impara che il linguaggio corporeo a volte dice di più di tante parole…

Renderei obbligatorio un corso di questo tipo a tutti quelli che non sanno comunicare. Ai muri di gomma che ti ascoltano con gli occhi vitrei senza mai rispondere. A tutti quelli che non sanno mai rendere conto del proprio comportamento e non sanno mai scusarsi.

Le matasse ingarbugliate di certi rapporti malati possono dipanarsi solo se si è in grado di comunicare. Il silenzio è la tomba dell’amore, mi sembra dica un proverbio. È la tomba anche dell’amicizia.

Una delle regole della Pragmatica della Comunicazione è che non è possibile non comunicare. Tutto è comunicazione.

Ora più che mai, ai livelli alti della comunicazione politica, a quelli quotidiani delle nostre relazioni interpersonali è davvero molto importante saper comunicare in modo corretto – e adeguato al contesto – il nostro pensiero.

Il Premier che durante l’ultima conferenza mentre parla mette la mano sinistra in tasca sta dicendo “altro” oltre al verbale. Una persona che ti ascolta stando in piedi, invece di sedersi accanto a te, comunica anche se sta in silenzio. Ti sta dicendo: Non mi metto sul tuo piano comunicativo, non ho tempo da perdere con te.

Tutto comunica: la postura, la prossemica, la tensione muscolare, l’espressione, le braccia incrociate a protezione, lo sguardo e il silenzio.

Mi auguro che in questo periodo così difficile si amplifichi una corretta chiara e rispettosa comunicazione.

6 Comments

  1. Quando ero team-leader in una grossa azienda, partecipai anche io corsi di comunicazione anche se principalmente basati su una comunicazione prettamente manageriale.
    In ogni caso fu un’esperienza molto interessante, che mi è servita molto anche nelle altre parti della vita.
    Quindi sono completamente d’accordo con te sul renderla obbligatoria.
    E aggiungerei che bisognerebbe fare corsi specifici per la comunicazione sul web dove, purtroppo, stiamo raggiungendo livelli bassissimi…
    Buona giornata!

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