Spiare

Mi è piaciuto spiare nelle case. Attraverso i collegamenti nelle trasmissioni televisive. Mi è piaciuto guardare cosa c’era dietro l’ospite di turno. Mentre lui o lei parlava, io spiavo guardavo coglievo i dettagli.

Faccio una piccola classifica. Premio al set più divertente: la tana di Mauro Corona, ospite a Carta Bianca. Un’accozzaglia di libri, fogli, tomi, penne, legno, pane e salame. Completamente in stile con il personaggio: bandana e capelli sugli occhi spioventi come fili di paglia.

Premio al set più edonistico estetico raffinato e egocentrico: allo scrittore Gianrico Carofiglio; ho notato che in tre collegamenti ha accuratamente scelto tre diversi sfondi della sua reggia. Quadri, mobili, vasi strepitosi. Eccolo: quarto collegamento e nuovo set. Quadro alla Mirò con potente segno nero intonato con la camicia. Ah, Narciso!

Premio al set più oscuro, tenebroso, occulto a Massimo Cacciari. Il filosofo appare nell’oscurità metà illuminato e metà no. Dietro non si vede nulla. Tutto è inghiottito dal nichilismo.

13 Comments

  1. Ah Ah Ah!!! Abbiamo fatto esattamente la stessa cosa!!! Ho visto alle spalle della Cuzzocrea il particolare di quella che, immaginavo, fosse una splendida libreria ma ahimè, allargando l’immagine, il dettaglio era il tutto, nel senso che era una libreria strettissima!
    Ho visto cambiare sfondo più volte a Salvini, prima c’era il nulla, poi un quadro… mentre a Carofiglio, ha fatto passi da gigante, considera che prima di questa immagine, il colelgamento era avvenuto dalla taverna, al buio più totale… !!! Vabbè, faccio l’ironica ma se fossi io al posto loro avrei serie difficoltà con tutto il caos delle mie 4 piccole mura… però una bella libreria ce l’ho 😛
    Ciao cara è stato bello leggerti, eravamo in sintonia!! ❤

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  2. Grande! E’ il dettaglio che porta l’informazione importante e bisogna saperla cogliere. Non è spiare, è cercare il non detto che spesso è più ricco del detto.
    Anche io pratico lo stesso sport. Noto la scarpa da passeggio rosa, il pantalone fiorito di colori in tono con il sedile a strisce colorate verticali, macchia di colore contrasto su tutto il resto dell’ambiente in austero legno con una pila di libri traboccante sulla parete. Una tana vissuta che tanto dice di chi ci abita, epicurea e stoica in parti uguali.

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