Presenza

Immagine fotografica di L

C’è chi crede alla legge del karma. Vita dopo vita. C’è chi crede alla legge dell’attrazione. C’è chi crede in altro e chi non crede in nulla.

Nel post “Fermi” scrivevo dell’importanza della presenza senza distraenti. Cosa significa essere “presenti”? Anni fa non lo sapevo.

Vivevo facendo molte cose contemporaneamente. Ormai è assodato che noi donne riusciamo a fare più cose contemporaneamente. Non è sempre un bene, comunque è funzionale se si ha una famiglia: la cura della casa, del cibo, dell’organizzazione domestica, dei figli spesso sono ancora in mano alle donne.

Poi, tramite l’incontro con una persona e altre esperienze, ho imparato a fare una cosa per volta in presenza.

” Sedetevi per esempio a tavola e osservate cosa c’è nel piatto davanti a voi. Se arrivano pensieri o sensazioni fuorvianti riportate l’attenzione al cibo, fate esperienza dei colori, delle forme e degli aromi”.

Imparare a gustare il cibo sentendo e masticando lentamente ogni boccone è nutrirsi, non solo mangiare. A che serve preparare meravigliosi manicaretti se poi si trangugiano senza nemmeno gustarli? A che serve prendere dei costosi vini se poi non si assaporano?

La medesima presenza si può applicare nella camminata.

” Camminando, l’oggetto dell’attenzione è rappresentato dal camminare: il movimento del corpo, la sensazione dei muscoli che si contraggono, lo spostamento del peso da un piede all’altro, le immagini, i suoni e le altre impressioni sensoriali di cui fate esperienza”.

Non è facile essere presenti in queste semplici attività quotidiane.

Compiere un’azione lentamente è un sistema eccellente per educare l’attenzione nelle attività che svolgiamo con noncuranza.

Il risultato non è solo vivere al rallentatore, ma allenarci a vivere la vita nell’attenzione.

Questo chi può servire a stare in presenza in situazioni più importanti. Cercando di avere consapevolezza che è la conoscenza/coscienza di ciò che sta accadendo.

La stabilità nell’attenzione è chiamata presenza mentale.

La chiarezza nell’attenzione è chiamata consapevolezza.

Le parti citate sono tratte da: Risvegliati alla vita – Ken McLeod

” Tutti i mali del mondo derivano dal fatto che non siamo capaci di restare in pace dentro una stanza” – Pascal

6 Comments

  1. Secondo me la maggior parte delle persone conducono vite piene di troppe cose che le distolgono da quelle realmente fondamentali. In genere lo fanno per non pensare, sperando che colmando le loro vite di così tante cose si stiano realizzando. Ma spesso non è così.
    Conoscevo una ragazza che se litigava con un ragazzo, piuttosto che farci la pace e impegnarsi ad appianare e comprendere le divergenze, se ne cercava subito un altro. E se poi litigava pure con quello, ancora un altro… Così finiva che aveva solo problemi con tutti e non risolveva mai un bel niente.

    "Mi piace"

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