Una mia amica

Immagine fotografica di Eletta

Una mia amica dice sempre che ha trovato un angelo.

Lo ha trovato in concomitanza con un evento luttuoso: le era morto il fratello. Inoltre aveva sbandato con la sua auto e aveva paura di guidare. Allora apparve l’angelo. Era un omino che l’aveva già adocchiata alla caffetteria. Le aveva fatto le condoglianze e le aveva detto: – Se posso fare qualcosa per te. Io ci sono.

Da allora l’amico Angelo la accompagna ogni giorno dalla mattina alla sera ovunque lei voglia. Le paga caffè aperitivi pranzi e cene. La riempie di regali. Lei è felice sulla macchina sportiva cabrio del suo angelo. Lui è felice di stare con lei. Lui ha colmato la sua malinconica solitudine e ha trovato la socialità, lei ha trovato una persona che la tratta come una regina.

Non stanno “insieme” pur facendo tutto insieme. Non sono una coppia. Sono amici. Più che amici.

Non ho mai provato invidia verso le mie amiche, forse perché da sempre sono stata oggetto di invidia da parte delle amiche. È una cosa che trovo davvero orrenda: non fa bene a chi la prova e a chi la subisce.

Però ho sempre invidiato l’angelo della mia amica. È bello aver vicino una persona che ti è davvero vicina. Che c’è per te comunque e sempre. Qualunque cosa succeda. Un vero amico.

Un angelo sa ascoltare. Sa esserci nei momenti di bisogno. Sa amarti per come sei. È grato che tu esista.

18 Comments

    1. Assolutamente no. Sono una sintetica nella scrittura e non mi piace annoiare con lunghi testi nei quali vengono descritti tutti i risvolti. In qualsiasi rapporto c’è un dare/avere reciproco. Le persone descritte sono quelle definite in questo periodo come “anziane”. Hanno trovato un modo di stare insieme donandosi le qualità di ciascuno. Anch’io avevo una cabriolet, ma non per questo ero una donna facoltosa. A volte la realtà, come ho scritto molte volte, è più complessa della superficie.
      Il mio era un racconto di due solitudini che si sono incontrate e completate.
      Buona giornata
      Eletta

      Piace a 1 persona

      1. Messa così la storia acquisisce un senso del tutto diverso.
        Probabilmente la mia precedente interpretazione deriva da una sorta di “deformazione professionale” – formatasi a causa di alcune esperienze passate – e, lo ammetto, anche da personali preconcetti.

        Piace a 2 people

  1. Voglio essere ottimista, me lo devo. Prima o poi, nella vita capita, sì, capita di incontrare un’altra sensibilità. Un angelo, come hai detto tu, che ti sa accompagnare. E’ quando l’empatia diviene la colla che lega due persone, anche diverse tra loro, che fatalmente s’incontrano. Da lì, poi, la base per fondare un’amicizia e anche altro, oltre. Dipende poi dal grado di empatia che si riesce a sprigionare e a condividere 🙂

    Piace a 2 people

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...