Pazienza

Ho sempre asserito che qui, in montagna, sono in paradiso, che finalmente ho trovato le mie radici, che tutto è magnifico.
Senza nulla togliere alle affermazioni precedenti, devo ammettere che qualche problemino esiste anche qui. Quale?

Le interminabili attese dei così detti tecnici.
Ieri è finalmente arrivato l’idraulico a cambiare il boiler in bagno: era solo quindici giorni che non avevo acqua calda.
Quindici giorni senza potersi fare una doccia, un bidè o un pediluvio con acqua calda.

L’idraulico è simpatico e mi ha candidamente detto, dopo essersi scusato, che pensava non fosse urgente perché tanto ho anche l’uso dell’appartamento di sopra.
Gli ho candidamente risposto che la mattina salire le scale esterne in accappatoio o pigiama non è proprio comodo: qui la notte ormai la temperatura scende sotto i dieci gradi.
Ho poi aggiunto di non fare più il conto sull’uso dell’appartamento di sopra. Io abito giù.

Comunque ci siamo in simpatia e quindi l’importante è che sia arrivato.

Medesima situazione se avete bisogno che so, della revisione della stufa a pellet o di un intervento per l’impianto elettrico.

Qui i tempi di intervento sono estremamente rallentati e dovete assolutamente mettere in conto di fare almeno dieci telefonate a vuoto, nessuno risponde, altrettanti messaggi: mai letti, dovete mettere in conto molta molta pazienza. La pazienza, purtroppo, non è proprio il mio forte.

Avete voluto vivere a mille duecento metri?
Accettate tutti i pro e contro della scelta.

Che talvolta ci sia il blackout delle linee telefoniche, che basta un piccolo temporale perché salti la tv satellitare, che vi arrivi una mucca in giardino lasciando un suo ricordino, che i dolci vicini osservino ogni vostro movimento e che i tecnici arrivino dopo quindici giorni o anche mai.

15 risposte a “Pazienza”

  1. Che si sprigioni un selvatico quanto paradisiaco odore di ninfa dei boschi in attesa che il boiler ricominci a funzionare … 😉

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    1. 😉 già funziona. Nessun profumo di ninfa 🌝

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  2. Caspita….meno dieci gradi…pensare che qui è ancora estate😂

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  3. però è solo un piccolo prezzo che si deve pagare allo splendido isolamento 🙂
    (stupenda la foto con le nuvole a bambagia sulle vette e la luna che occhieggia sopra il Rosa)
    ml

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    1. Certo: è proprio un piccolo prezzo, infatti è la prima volta che mi lamento ( sei proprio un furbacchione 😉 )

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      1. (eheh, ci vuole altro per fregarti!)

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  4. Quando non c’erano i boiler, l’elettricità, ecc..scaldavamo l’acqua sulla stufa per lavarci, naturalmente ci lavavamo “a pezzi”, la doccia solo d’estate con l’acqua della pompa dell’abbeveratoio.

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    1. Ai tempi si era sicuramente abituati a una vita più dura e spartana. Poi, come me, ci si abitua alle comodità… Buona giornata cara Neda 🌷

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      1. Anch’io, adesso, farei molta fatica a vivere senza l’elettricità e tutte le comodità che ci ha donato, sperando che non avvengano eventi che ci riportino indietro di qualche secolo.
        Buona giornata.

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  5. Come dappertutto esiste il lato positivo e quello negativo.
    Penso che nel tuo caso l’ago della bilancia pende comunque verso quello positivo 😉

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  6. Ogni tanto vivo a 800 metri, più che l’altitudine può la localizzazione (è una frazione), e capisco

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    1. Vivere in alto comporta un adattamento. Adattarsi è un bene. Buona serata cara Paola

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