Sostegno e rispetto

Oggi vorrei scrivere del sostegno.
Capita a tutti, prima o poi, di essere un po’ traballanti e di avere bisogno di sostegno. Purtroppo la vita distribuisce nella stessa misura situazioni di gioia e dolore.
Il dolore può essere legato a malesseri fisici o psicologici. Un mal di schiena, di denti, una influenza, una forte emicrania per non parlare di malattie più gravi e invalidanti. Oppure situazioni di malessere perché lui o lei ci ha tradito, abbandonato, perché i figli o gli anziani genitori ci danno pensieri…
Sono queste le situazioni in cui si ha bisogno di sostegno.
Sono queste le situazioni in cui si verifica se l’amico/a veramente c’è. Se il nostro compagno/a veramente ci vuole bene.

Essere di sostegno significa innanzitutto esserci. Pare incredibile, ma in molti casi in una situazione di bisogno pare che tutti spariscano, si dileguino.

Esserci vuol dire: capire che l’altro non è nel migliore stato. Ha bisogno di noi e siamo noi, quindi, che dobbiamo dare.

Che cosa? Un aiuto. Ti vado in farmacia a prenderti un medicinale, vado a farti la spesa, ti pulisco la casa.

Oppure: ti ascolto. Ti sollevo un poco il peso dei tuoi pensieri. Parlo con te. Ti sono vicino.
E, soprattutto, ti capisco.
Anche se non sono nella tua situazione cerco di capire il tuo disagio.
E ti rispetto. Se hai bisogno di compagnia ci sono. Se hai bisogno di stare da solo ti lascio da solo.

È facile stare insieme a persone senza evidenti problemi. Si ride, si scherza, si chiacchiera, si gode dello stare in compagnia. Come mi è successo ieri a pranzo con amici in un bel rifugio tra le vette.

Più difficile stare con chi sta poco bene con cortesia rispetto empatia condivisione. Più difficile stare con una persona che ha un serio problema con tatto, cura, amore.

In un libro che sto leggendo c’è la pratica di questi quattro mantra che sintetizzo:

( Un mantra è una sorta di formula magica che può trasformare una situazione purché ci sia consapevolezza e concentrazione e la pratica di meditazione).

1- Tesoro sono qui per te.

Quando ami qualcuno vuoi offrirgli il meglio che hai, ossia la tua vera presenza.

2- Tesoro, so che ci sei e sono molto felice.

Amare significa prendere atto della presenza della persona che ami.

3- Tesoro, so che soffri, ecco perché sono qui per te.

Quando le persone soffrono vogliono che la persona amata sia consapevole della sua sofferenza, è molto naturale: se la persona amata non si rende conto della loro sofferenza o la ignora soffrono molto di più.

4- Tesoro, soffro: ti prego aiutami.

Lo si pratica quando soffri tu, soprattutto quando ritieni che la tua sofferenza sia stata provocata dalla persona che ami. Potrebbe essere difficile, ma puoi riuscirci.

THICH NHAT HANH

14 Comments

  1. Il rifugio tra le vette è stupendo. Proprio negli ultimi due giorni mi sono trovata in una situazione di quelle che hai descritto tu: il mio ragazzo si sta trasferendo a Milano. Fase 1 – ieri : ho chiamato tutte le mie migliori amiche dicendo loro “preoccupatevi per me”. Fase 2 – oggi: mi sono resa conto che se per me è difficile, per lui lo è di piú. Fase 3 – ora: sono salita sul treno per aiutarlo a portare le valigie e a sistemare la nuova casa. Bisogna saper dare aiuto e chiedere aiuto.

    Piace a 1 persona

  2. Trovare le parole per comunicare la propria vicinanza qualcuno è davvero molto impegnativo, ancor di più per alcune persone che si sentono impacciate a farlo. Ma i gesti, i silenzi e l’esserci fisicamente a volte valgono maggiormente. Sopratutto quando costa rinunciare a qualcosa o scomodarci per un altra persona quando non ne abbiamo proprio voglia in quel momento. D’altronde che merito ne avremo altrimenti?

    Piace a 1 persona

  3. Esserci è dimostrazione tangibile di una scelta. Cose che oggi in troppi sembrano evitare convinti che la via più comoda sia tout cour la più appagante.
    Bisognerebbe smettere di pensare al “dopo” e cogliere i momenti per come ci sentiamo di viverli da dentro (cosa cui chi non ha empatia ha abdicato).
    Che posto incantevole, immagino l’aria come sia fresca e vitalizzante. 🙂

    Piace a 1 persona

    1. L’aria era davvero magnifica e il cielo blu. Mangiare in quei posti non è soltanto gustare il cibo: è gustare l’aria il profumo il panorama.
      Per tornare al tuo commento: esserci vuol dire abdicare al proprio ego. Vedere accorgersi del fuori di noi.
      Buona giornata cara

      Piace a 1 persona

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...