Bella

Come sei bella con la fascia e gli orecchini. Ti fa bene stare qui, in mezzo ai monti.

Così stamattina all’aperitivo la ragazza del bar davanti alla pineta dove talvolta scendono i cervi. Sole più estivo che primaverile oggi. Tempo lento di rosolatura al sole mentre si pascola lungo il sentiero.

Mi sento più bella infatti, perché lentamente evapora la patina grigia della cittadina dove ho abitato fino a novembre. Un filo dopo l’altro si è sciolto e ho tolto l’ancora per questo nuovo porto che ora è casa mia.

Giorni di lavorazione del giardino. Un po’ di piantine d’erica, un rosmarino, due violette e quattro farfalle. Delle beole per fare il sentiero. Programmare i tempi dell’aratura della terra, della semina dell’erba prima che piova.

Pare incredibile che settimana prossima possa ancora nevicare tra questa erba fluente e verde saturo così feconda e forte, tra i crocus bianchi.

Mi sento più bella perché ho una nuova energia e una serenità docile d’aria così pura. Perché la bellezza è più dentro che fuori, il riverbero dell’interna finestra.

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