Un libro sempre nuovo

Non ricordo mai se ho letto un libro oppure no, finché non lo apro inizio a leggere a caso delle pagine e poi, inaspettatamente trovo le sottolineature.

Questo l’ho preso a caso dalla lunga fila dei volumi Adelphi. Veramente ne ho preso tre, e ho aperto a caso il primo. Si tratta di ” La variante di Lüneburg di Paolo Maurensig “.

Ho letto talmente tanti libri che dovrei sembrare più erudita o intelligente. Invece sembro una povera cretina perché neppure ricordo ( chissà se, però le parole frasi periodi letti non sedimentano comunque in un cassetto dorato pronte all’uso caso mai se ).

Comunque: ho trovato le sottolineature rosse e quindi l’ho letto, visto che l’ho letto ho provato a continuare la lettura delle pagine aperte a caso per vedere se. Non ricordavo nulla: trama storia tema stile.

Allora ho aperto e spiato la prima pagina dietro la copertina per vedere se c’era la famosa data che normalmente scrivo e magari anche il luogo. Spesso il libro mi è caro compagno nei viaggi. Nulla.

Continuerò quindi la lettura pensando: che bello se anche una persona fosse sempre nuova nonostante le sottolineature e ricreasse, come un libro, la voglia il desiderio di essere riletta.

27 Comments

  1. La prima volta che mi è capitato è stato con L’insostenibile leggerezza dell’essere. Decido di leggere finalmente questo grande nome della letteratura, un caposaldo, un must. Inizio con piacere e quando arrivo a pagina 20 o 30 o non so trovo non solo le mie sottolineature, ma dei commenti a margine! Inequivocabilmente la mia scrittura, o avrei pensato di averlo comprato usato e basta… Rimasi sgomenta. Ma poi fu un piacere leggere in questo modo anche di una me che non riconoscevo… Quello che proponi tu, però, è ancora più interessante. Riuscire a stupirci ancora di fronte a qualcosa / qualcuno, ad amarlo anche se lo abbiamo già fatto, e per qualche motivo non ce ne ricordavamo

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  2. Senti sarà perché ho appena perso malamente a scacchi, sarà perché questo libro mi irrita ogni volta che lo si nomina, ma ti invito a leggere o rileggere La novella degli scacchi di Stefan Zweig, resterai stupefatta dalle tante analogie (per usare un eufemismo). È l’ultima sua opera prima del suicidio nel 1942.
    ml

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    1. Lo farò. E, se l’ho già letto ( vista la mia smemoratezza ) lo rileggerò. Mi ricordo un altro in un campo di concentramento con la scacchiera fatta di stoffa… Ah, giochi a scacchi. Io non ho mai voluto imparare. Magnifico gioco. Buona serata caro

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  3. Anche a me è capitato di non ricordare quasi nulla di una trama,ma penso in un mondo così frenetico e veloce come il nostro può capitare.Ma il sottolineare le frasi credo sia utile per marcare alcuni punti e ricordi nel nostro percorso di vita che ci hanno colpito 🙂

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      1. Preferisco andare sul sicuro e ri-leggere quello che so di qualità. Perchè la qualità latita un po’ ultimamente, Preferisco i saggi, ce ne sono scritti “a portata di pirla” (come me) e interessantissimi. Poi giustamente con il blog di cibo è giusto che mi informi sul l’argomento, e il tempo di leggere è quello che è

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