In cima alle vette

Questo inverno al Nord regala giornate primaverili in gennaio. Per trovare la neve occorre salire in cima con la funivia.

Ieri giornata spettacolare abbacinante di neve e sole. Senza vento, stranamente.

Il vento nelle ultime settimane ha fatto sentire la propria voce ininterrottamente.

Lo spettacolo della catena alpina è magnifico. Sto in terrazza a bermi il sole mentre gli altri sciano. C’è silenzio e pace. Solo qualche corvo nero e qualche tic tac del ghiaccio che si scioglie.

Ho portato un libro e un blocchetto. Ma non leggo e non scrivo. Sono ferma come una lucertola in muta contemplazione dello spettacolo.

Sono sola in terrazza. È finito l’assalto delle feste natalizie. Per me e altri residenti è il tempo migliore. Strade vuote. Sentieri vuoti. Siamo rimasti in pochi.

L’aria quassù è pulita. Respiro. Respiro. Penso a settimana prossima che dovrò scendere per un impegno in mezzo al traffico e allo smog. Non voglio pensarci. Respiro. Respiro. Felice di questo angolo di paradiso che ho scelto come casa.

“Il paesaggio sublime può generare un’esperienza numinosa, termine caro alla psicologia junghiana, per indicare l’esperienza del sacro e totalmente altro come mysterium tremendum et fascinans”.

Da: Mindscapes – Vittorio Lingiardi

7 pensieri su “In cima alle vette

  1. la pura contemplazione che non necessita di altro per appagare pienamente. Evento raro, ci deve essere una coincidenza astrale tra il dentro e il fuori, quando succede è un’esperienza sublime.
    Ti capisco e ti invidio 🙂
    ml

    Piace a 1 persona

I commenti sono chiusi.