L’eredità di Eszter

Di Sándor Márai non mi pare di aver mai letto nulla. Il secondo del libro comprato e terminato in poche ore è suo: L’eredità di Eszter.

Poi leggerò Braci, il suo romanzo più famoso. A qualcuno potrà parere bizzarro che io non abbia ancora letto Márai. Il tempo è una scatola in cui ciascuno deposita diverse letture. Qualche autore arriva prima, qualche autore arriva dopo, qualche autore non arriva mai. ( Non sono nemmeno riuscita a leggere tutti i libri suggeriti dal Canone Occidentale di Harold Bloom: i testi e gli scrittori su cui la civiltà occidentale ha edificato la sua letteratura: ventisei autori che non si può non conoscere. Chaucer, Shakespeare, Milton, Wordsworth, Dickens per l’Inghilterra; Montaigne e Molière per la Francia; Dante per l’Italia; Cervantes per la Spagna; Tolstoj per la Russia; Goethe per la Germania; Borges e Neruda per l’America Latina; Whitman e Dickinson per gli Stati Uniti. E poi Ibsen, Beckett, Austen, Eliot, Proust, Joyce, Woolf… )

Questo romanzo mi è piaciuto perché avvince come una spirale. Non si riesce a capire bene cosa sta accadendo e perché, non si prova una empatia istintiva per i protagonisti: qualcosa non quadra, qualcosa sfugge da ogni logica, fino alla fine. Gli amori infelici non finiscono mai. Questa la ragione.

Eri tu che non volevi veramente questo amore. Non protestare. Non basta amare qualcuno. Bisogna amare con coraggio. Bisogna amare in modo tale che nulla, né ladri né influenze esterne né leggi umane o divine, possa interferire con questo sentimento”.

P.s. In realtà mi sono accorta di aver già un libro di Márai: Divorzio a Buda. Ma il risvolto di copertina è fermo a pagina 58. Suppongo non mi sia piaciuto e, quindi, io non l’abbia finito. Mah.

10 Comments

  1. Molto bella la frase che hai riportato e in parte la sento molto mia. Con il senno di poi, rispetto alla mia ultima relazione, mi rendo conto di aver amato ma di non essere stata amata. L’amore pretende e vuole coraggio di azione, pretende presenza, vuole cura e costanza. Altrimenti l’amore si riduce solo ad un infatuazione infantile.
    Probabilmente userò questa citazione di questo libro, citandoti ovviamente.

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