Passo d’antilope

Piroettó tra le calligrafiche pagine. Il tacito inserviente le asciugava i fogli. L’ombra delle parole ricompariva simmetrica e rovesciata come nello specchio leonardesco. Otteneva il negativo e il positivo della scrittura. Dava gli innocenti segreti in pasto agli occhi. Non indulgeva nello scegliere la fulgida gemma, pescando nel fondo oscuro del calamaio i termini lucenti. Stava bene nell’ultimo barlume della sera. Che altri usassero cesoie per sfoltire. Lei aveva un passo d’antilope.

16 pensieri su “Passo d’antilope

  1. E’ una danza qui il passo tuo e quello dell’antilope, compite balzi tanto lievi da sembrare evanescenti ma poi ricomparite aggraziate poco piu avanti.
    (Non ho contato, ma hai scritto un “cento parole”?)
    ml

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