
Ieri per la quinta volta mi sono recata in sala gessi per controllo del mio piede.
Essendo finalmente andata con i bastoni canadesi ( la sala gessi paradossalmente ha una rampa in salita non agevole ) non ho portato la borsa ma avevo soldi carte ecc. nello smanicato. L’unica carta che avevo era relativa all’ impegnativa di quel giorno, tra l’altro unico controllo di cui ho pagato il ticket.
Quando arriva il mio turno l’infermiera, presa la carta ha detto: Ahi ahi non avete portato le carte precedenti e la ricevuta del ticket. Ho cercato sullo smartphone ed ecco testimonianza del pagamento.
Entrata c’erano due medici mai visti. Come al solito: uno seduto al PC e l’altro in piedi. Mi sono messa sul lettino ho tolto la scarpa e fatto vedere il piede.
Con mia grandissima sorpresa loro non sapevano niente della mia storia clinica. Hanno chiesto a me: quando mi ero infortunata, quando ero stata operata ( non sapevano nemmeno delle tre operazioni e dei 22 giorni di ospedale e dell’infezione presa in sala operatoria per cui mi sono fatta un mese di antibiotico). Nulla di nulla.
Allora: io mi chiedo a cosa è servito per cinque volte trovare un medico a scrivere su un PC senza che vi sia traccia della storia del paziente?
È questa l’organizzazione informatica in un ospedale dove non passano informazioni da un reparto all’altro rispetto a una degenza ospedaliera? Teniamo conto che le precedenti medicazioni mi erano state fatte in reparto e non in sala gessi ma nel medesimo ospedale.
Quando ero ricoverata non vi dico quante volte mi sono state rivolte le medesime domande; a quali farmaci è allergica? Che operazioni ha subito? Ecc. Ogni volta qualcuno scriveva al PC e ogni volta tutto si volatilizzava,?
Questa è una piccola nota relativa al funzionamento della nostra sanità pubblica. Non entro in altri dettagli che ben conoscete.
Sono lieta di aver concluso con ieri il passaggio in questo luogo. La mancanza di organizzazione è una cosa che mi dà veramente sui nervi.
Spero di non tornare più in questo ospedale per essere sottoposta per la centesima volta a domande le cui risposte dovrebbero essere scritte nei loro archivi informatici.
Mi spiace, nella mia isola funziona così da sempre.
In certe regioni funziona tutto diversamente, in Emilia Romagna ad esempio ognuno ha una propria cartella e ovunque vada, ospedale o clinica che sia, sanno tutto il tuo percorso clinico, allergie e ricoveri compresi. Un altro pianeta. Davvero un altro pianeta: non siamo tutti in italia? Pare di no.
Ogni regione ha i suoi principi e prìncipi.
Non è un’Italia Unita, è evidente.
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È la stessa considerazione che faccio anch’io. Dovrebbe essere la Sanità pubblica italiana e non regionale. Buona giornata 💚
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Non rappresenta una novità o un dettaglio relativo a quel ospedale. Io ho da una dozzina di anni il fascicolo sanitario dove sono riportati tutte le visite,esami e medicinali. Eppure capita che devo spiegare cosa ho, cosa prendo, ecc… A domanda una dottoressa mi ha risposto che lei non lo guarda. Però la domanda che mi indispettisce di più è la domanda a quali farmaci sono allergico come se io sapessi in anticipo se un farmaco mi provoca allergie.
Quindi ti capisco e comprendo il tuo disappunto.
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Buona serata
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Sera
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Purtroppo hai descritto una realtà fin troppo comune. Hai fatto benissimo a denunciare questa disorganizzazione
Comunque l’importante è aver finalmente concluso.
Un grande abbraccio!
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Buona serata cara ❤️
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💞💞💞
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E purtroppo non è un episodio per quanto sgradevole che riguarda soltanto l’ospedale dove sei stata seguita in tutto il percorso, anche qui a Parma che oltretutto è un ospedale universitario, accadono circostanze come successo a te e anche di peggio te lo posso assicurare. Non si capisce più niente da nessuna parte e ogni volta il paziente deve cominciare da capo a raccontare il suo iter. Meno male che sei giunta alla fine di tutto questo.
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Davvero Giusy. Incredibile la disorganizzazione a livello di trascrizione e comunicazione dei dati relativi al paziente… Buona serata cara 💚
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Cara Eletta, benvenuta nell’ antro definito: Sanità Pubblica. No comment.
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Ciao Frida 🩵 quattro mesi di assidua frequentazione. Adesso no, grazie: basta 🤣
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Direi, che si puoi farne a meno, evita. Buonanotte ✨🍉
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Magari fanno parte dei cosiddetti medici “a gettone”, ossia che vengono chiamati a sostituire nei momenti di gravissime carenze e che guadagnano in pochi giorni quanto guadagna un medico dipendente in un mese.
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Non ce l’ho con i medici, ma con il sistema.
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E tu pensa quanto ci costa per avere poi un servizio così scadente.
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Già 🥴 buona giornata 💚
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Decenni di rapine politiche hanno portato a questo
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È così 🥴 purtroppo ciao Flavio
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Stendiamo un velo pietoso
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Meglio .. spero di non aver più bisogno di questo ospedale 🥴
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Hai ragione. Pienamente: l’informatizzazione e la condivisione di informazioni sono ancora carenti, nella sanità pubblica. Però tieni conto che è comunque molto meglio che in altri Stati, soprattutto si paga il ticket e non il prezzo intero, che può essere esorbitante come negli Stati Uniti, in cui vive permanentemente la parte giovane della mia famiglia e io stessa per due mesi all’anno.
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Certamente so com’è in America, ma avere memoria dei dati di un paziente e metterlo in rete archivio nel medesimo ospedale non mi sembra di chiedere chissà che esagerazione. La condivisione di informazioni è la base. Grazie per il tuo pensiero e buona giornata 😘
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Forse semplicemente non leggono le cartelle, perché troppo impegnati o troppo svogliati o perché sostituiscono i medici in ferie…
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Non è questione di leggere perché non rimane memoria di quello che scrivono e in Piemonte abbiamo un’app che contiene i nostri dati. Santo cielo.
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Per legge ogni medico è obbligato a lasciare traccia di qualsiasi intervento effettui. Può essere che lo fanno su carta e i dati devono essere ricopiati con tempi biblici ma da qualche parte c’è sicuramente memoria delle tue visite. Evidentemente è stato un corto circuito, il che non giustifica la malasanità pubblica.
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