
Non hanno voce le parole
che mastico adagio
nei sotterranei mentali.
La bambina
che ha sempre fame
e nessuno vede.
Il signore è intento
nei suoi giochi d’astuzia.
La sera sbarra al mondo gli occhi
per non vedere
mentre s’empie il calice.
La bimba si rintana
nel piccolo letto
a cercare tepore come un feto.
Poi s’alza il sole
e ritaglia un nuovo giorno
sempre uguale.
Non c’è modo di inondare la cantina
con liquida luce.
La bambina che è in noi a volte riemerge suo malgrado, cogliamone il lato buono.
un caro saluto Eletta
"Mi piace""Mi piace"
Già
"Mi piace""Mi piace"