La bambina

Non hanno voce le parole
che mastico adagio
nei sotterranei mentali.


La bambina
che ha sempre fame
e nessuno vede.


Il signore ĆØ intento
nei suoi giochi d’astuzia.


La sera sbarra al mondo gli occhi
per non vedere
mentre s’empie il calice.


La bimba si rintana
nel piccolo letto
a cercare tepore come un feto.


Poi s’alza il sole
e ritaglia un nuovo giorno
sempre uguale.


Non c’ĆØ modo di inondare la cantina
con liquida luce.

21 pensieri su “La bambina

  1. Questa poesia ha qualcosa di profondamente inquieto e autentico. La bambina affamata non sembra chiedere cibo, ma attenzione, amore, riconoscimento…ĆØ la parte più vulnerabile dell’essere umano che continua a esistere anche quando tutti fingono di non vederla. Il contrasto tra l’innocenza ferita della bambina e il signore intento nei suoi giochi d’astuzia crea una tensione dolorosa, quasi una lotta silenziosa tra bisogno e difesa.
    Il verso finale ĆØ straordinario “Non c’è modo di inondare la cantina con liquida luce.” ƈ una resa lucida e amara davanti a certe oscuritĆ  interiori che non si lasciano dissipare con la sola volontĆ . Una poesia che non cerca consolazione, ma veritĆ . E proprio per questo lascia un’eco lunga nel lettore.

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  2. Davvero belli questi tuoi versi, un carissimo abbraccio, come procede la guarigionešŸ‘ŒšŸ‘šŸ‘šŸ‘šŸ‘ŒšŸ‘šŸ‘šŸ‘šŸ“–šŸ“–šŸ“–šŸ“–šŸ“–šŸ“–šŸ¤—šŸ¤—šŸ¤—šŸ¤—šŸ¤—šŸ¤—

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