
Arrivo lunedì ore 8,30
Ore 9,30 mi tolgono fasciatura e un medico senZa dire beh mi storta il piede rotto con un colpo secco: urlo
Mi vedono ferite e decidono di operarmi domani
Mi danno letto camera 13, giorno dell’accidente 17 ( prendere nota )
Per la quarta volta una infermiera mi chiede quali medicinali prendo e altre quisquilie già narrate ad altre persone precedentemente
Finalmente trovo un Medico con la M maiuscola. Mi fa la cartella clinica. Parliamo di com’è finita la Sanità. Poco personale poca cura poca attenzione al paziente. È un Medico che sa ancora perdere tempo con un paziente, guardare i suoi esami comunicare.
Di fianco al letto ho un gambaletto che mi farà compagnia per due mesi.
Sono già contenta di essere ricoverata avevo paura di essere rimandata a casa.
Mi hanno dato un questionario per valutare la qualità del servizio.
In ospedale l’essere umano è nullificato nella sua dignità di persona: è un corpo appoggiato a un letto o una barella. Ti provano i parametri e se non chiedi neanche ti informano: pressione, temperatura, ossigenazione. Sei un oggetto, una cosa abbandonata su un letto: che te ne frega dei “Tuoi” parametri? Come ti permetti di chiedere? Io chiedo.
Il dottore che a freddo mi ha rovesciato il piede senZa avvisarmi non mi ha nemmeno guardata in faccia. Nemmeno salutata. Ero l’ennesimo paziente X.
Il dottore che ha fatto le carte ricovero invece dieci su tutta la linea: empatia comunicazione professionalità.
Poi ci sono le infermiere gentili che ti portano in bagno e ti aspettano fuori perché sei in carrozzina. Ho sempre avuto una grande stima degli atleti paraolimpionici. Che resilienza! Che forza e pazienza.
Poi ci sono le infermiere che fanno finta di ascoltarti e vanno via.
Operazione fatta: scesa alle 9,30 tornata in camera ore 12.
Ho chiesto un antidolorifico forte perché mi sembra di avere lame infilzate nel piede.
Facevo parte del Movimento per i diritti dell’ammalato. Quindi li conosco. I diritti.
Passo dopo passo passerà tutto. Piano piano.
Resilienza.
Grazie a tutti per il supporto 🩵
Vi risponderò appena ripresa
Riprenditi presto !!!!❤🌹
"Mi piace""Mi piace"
La coppia 17 13… Se sei una giocatrice tocca provarci, magari ti “risarciscono” a modo loro quei due numeri. Comunque, è una fortuna aver trovato un bravo medico e spero che chi ti ha operato sia altrettanto valido.
Tanta forza Eletta
"Mi piace""Mi piace"
Forza! So cosa si prova ad essere in carrozzina, perché qualche anno fa mi sono rotta un piede anch’io e ci sono stata per un mese e mezzo: problemi a non finire. Facciamo tutti il tifo per te. Eccoti una filastrocchina per farti ridere un po’:
C’era una volta la blogger Eletta,
che, muovendosi in fretta in fretta,
il piedino di fratturò: ahi, che dolore!
Scriveva ugualmente poesie d’amore,
le siamo vicini con tutto il cuore!
"Mi piace""Mi piace"
Che dire della Sanità, non esiste più. Se vogliamo parlare dei medici è come dire non tutti “preti sono profeti”. Alcuni li averi mandati via a calci nel culo.
Un po’ diciamo che se la siamo lasciati scappare: nessuno protesta ecclatante tutto soft…nell’indifferenza generale.
Cara Eletta ti auguro una buona convalescenza, prendila con filosofia e che ti faccia compagnia ,visto il caldo che c’è e ci sarà, un bel ventilatore e un ottimo libro, noi ci siamo.
un saluto
.marta
"Mi piace""Mi piace"
La sanità a molte facce. Alcune dimostrano che lo fanno solo per soldi, altre per convinzione. Di passaggi in ospedale non ne ho fatti molti, direi poco ma mi è sempre andata bene.
Forza Eletta, il tempo scorrerà veloce anche se un gambaletto in estate non è il massimo.
Un abbraccio
"Mi piace""Mi piace"
AZIENDA Sanitaria Locale…
Guarisci presto e bene, cara Eletta. ❤
"Mi piace""Mi piace"
🤗❤️😘
"Mi piace""Mi piace"